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Marche: l'attività della Guardia Forestale, i numeri del 2013

I numeri sono emersi dalla conferenza stampa presentata dal Vice Comandante Regionale della Forestale Fabrizio Mari. Un' attività che si divide in 3 macro aree

Dalla città alla campagna. E' questo il senso dell'attività del Corpo forestale nelle Marche nel 2011. Si perchè negli ultimi anni tutte le attività illegali legate al territorio si sono spostate dal classico abuso edilizio sulle aree costiere verso l'interno della regione. E' quanto emerso martedì mattina alla conferenza stampa presentata dal Vice Comandante Regionale della Forestale Fabrizio Mari, dal commissario capo Simone Cecchini e dal commissario Simone Di Donato. Sono principalmente 3 le aree di repressione di fenomeni illegali.

TUTELA DEL TERRITORIO. In particolare i militari della forestale hanno passato il 2013 a pattugliare gli argini dei fiumi perchè è lì che spesso si ritrovano segni di attività illecite, come quelle delle discariche abusive, dello sversamento di sostanze inquinanti o della semplice manutenzione di opere in decadimento. Tutte criticità che, se fossero lasciate incuranti, diventerebbero un problema per le specie animali che fanno delle aree presso le sponde dei fiumi il loro habitat. Al punto che sono state avviate 6 denunce per reati penali e 14 sanzioni amministrative per un valore complessivo di quasi 60mila euro. Nell'ambito delle energie rinnovabili sono state numerose le operazioni e le perquisizioni effettuate in collaborazioni con la Guardia di Finanza tanto da avviare indagini che hanno portato a contestare reati che vanno dall'abuso d'ufficio all'associazione per delinquere, proprio in relazione a casa di autorizzazioni illegittime per favorire o accelerare la realizzazione di impianti a biogas.

TUTELA DELLA FAUNA E DELLA FLORA. Su questo gli uomini di Mari sono costantemente impegnati in un lavoro che parte dall'inizio della produzione risalendo tutta la filiera produttiva. Come ad esempio la caccia al cinghiale, su cui non solo è necessario vigilare che la caccia avvenga nei termini di legge, ma che sulle nostre tavole arrivino carni selezionate e che rispettano tutte le normative sanitarie e i controlli di qualità. In particolare le operazioni di contrasto al bracconaggio ha portato a 21 denunce. Non solo bracconaggio nei confronti degli ungulati, ma anche dei volatili. Tante infatti i richiami per quaglie sequestrati in tutta la regione, ma soprattutto Ascoli e San Benedetto che, dopo aver attirato molti uccelli, i bracconieri operano vere mattanze. A riprova dello sterminio di animali selvatici nella regione ci sono studi dell'Arpam che hanno comprovato che ogni anno il monitoraggio del piombo nelle zone rurali ha portato ad avere il riscontro di 7 quintali di piombo solo nella zona di Ascoli Piceno. Piombo che poi viene assorbito da terreno e vegetazione, risultando così tossico per la natura.

SICUREZZA AGROALIMENTARE. La Guardia Forestale in questo è il corpo di polizia predeterminato per il controllo della qualità dei prodotti regionali. Controlli finalizzati a limitare la contraffazione di generi alimentari. Tanto che solo nel 2013 sono stati sanzionati 45 ristoratori e attività commerciali in tutta la regione. Ma soprattutto a Macerata e Ascoli. Irregolarità relative a contraffazioni di prodotti dop e Igp, ma troppe volte gli uomini della forestale hanno scoperto commercianti e produttori di generi alimentari che immettevano nel commercio prodotti in precarie condizioni, a volte, addirttura scaduti.

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