Cronaca

La tradizione artigiana nelle Marche, la storia della carta

Il processo di lavorazione degli stracci per la fabbricazione della carta trova nelle Marche, a Fabriano, uno dei centri produttivi più importanti, con i cartai di Fabriano primi ad utilizzare la filigrana

Il materiale documentario relativo ai secoli XII, XIII e XIV, conservato presso l'Archivio Storico Comunale di Fabriano, consente una ricostruzione parziale e frammentaria degli inizi e della evoluzione che in questo centro delle Marche ha avuto la lavorazione della carta.

Dal 1200 nelle Marche si fabbrica carta con indumenti in disuso e materie alternative, inizialmente solo stracci di cotone (carta bambagina), in seguito anche cenci di lino e canapa. Il processo di lavorazione degli stracci per la fabbricazione della carta trova nelle Marche, a Fabriano, uno dei centri produttivi più importanti. I cartai di Fabriano sono i primi ad utilizzare la filigrana, utile a distinguere prodotti cartari di diverso tipo e qualità, e ad evitare contraffazioni.

Tra XIV e XIX secolo nel Maceratese sono in attività cartiere a Pioraco e San Severino.
La tradizione cartaria secolare comporta lo sviluppo nelle Marche d’importanti settori d’artigianato artistico correlati, come il restauro del libro antico e la legatoria artistica.

Il territorio marchigiano vanta la presenza di laboratori di legatoria artigiana tuttora operativi che si dedicano alla legatura di libri, album fotografici, diari e libri bianchi realizzati totalmente a mano, con materiali di alta qualità (pelli di vitello e capretto, carta fatta a mano da pura cellulosa di cotone), nel rispetto della migliore tradizione di produzione cartaria delle Marche.

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