Cronaca

Una maratona in sup per sostenere la lotta contro il cancro, la nuova sfida di Bugatti

«Chi vorrà potrà seguirmi a distanza e anche così potrà supportarmi in questa impresa» ha specificato l'atleta anconetano, che si prepara alla sfida più impotante

E’ necessario tenere alta la guardia perché, soprattutto d’estate, la solidarietà non è scontata e la ricerca scientifica ha costantemente bisogno di fondi per proseguire nella lotta contro un male che ancora oggi affligge troppe persone: il cancro. Un male che uccide. Una malattia che conoscono fin troppo bene nella famiglia dell’atleta Jacopo Bugatti. E’ per questo che quando Laura Romagnoli dell’AIRC (Associazione italiana ricerca sul cancro) Marche gli ha telefonato per creare un evento sportivo che richiamasse l’attenzione dell’opinione pubblica sulla ricerca, il pioniere anconetano di stand up paddle non ha esitato: Jacopo Bugatti ha risposto “Presente”. Per questo il recordman della traversata in sup da Ancona alla Croazia ha lanciato la grande sfidan che si terrà i primi di Agosto: una maratona di 24 ore no stop lungo la riviera anconetana, nel nome dell'AIRC e della lotta contro il cancro. Come sempre con il supporto dell’imbarcazione Mia dell’armatore Alessandro Nicosia, sulla quale saranno presenti i membri dello staff di supporto tecnico: Roberto Moroni, massimo Mancinelli, il personal trainer Marco Sberla e i figli i Jacopo, Matteo e Massimo. Saranno sempre al fianco di Bugatti, pagaiata dopo pagaiata, in un circuito che partirà dalla spiaggia Bonetti di Portonovo e vedrà prima tappa al Passetto e la seconda alle 2 Sorelle (o vice versaa seconda delle condizioni meteorologiche). Un anello di mare di 20 chilometri, 10 in linea d’aria. Una sfida che, se l’iron man del mare anconetano dovesse vincere, supererebbe quella del 20014, quando Jacopo attraverò il mar Adriatico in sup.

VIDEO - La sfida di Bugatti per sostenere la ricerca dell'AIRC, il promo che lancia l'evento 

«E’ una malattia sentita nella mia famiglia per cui non mi sono tirato indietro - ha detto l'atleta già ciclista e maratoneta - Spero che abbia la risonanza che merita perché, come dico nel video, la sfida è la mia e ci metto del mio, ma anche voi dovete metterci del vostro». Dobbiamo metterci del nostro dunque. Vale per tutti coloro che lo seguono, che amano Portonovo, che credono nella ricerca e chiunque abbia un buon motivo per fare anche una piccola donazione a favore dell’AIRC. Non solo sostegno economico perché Bugatti chiama tutti a raccolta e nella sfida c’è anche un bell’invito per tutti gli amanti del sup. «Chi vorrà potrà seguirmi a distanza e anche così potrà supportarmi in questa impresa». Sia chiaro che chi deciderà di farsi un giro in sup sulla scia di Bugatti lo farà nel pieno della propria responsabilità. Di certo lo farà per una giusta causa. La Capitaneria di Porto è al corrente dell’evento e ha dato l’autorizzazione. La baia di Portonovo a tutta Ancona attende l'impresa  di Bugatti per vincere insieme la sfida più importante, quella della solidarietà. 

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