Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

«Mai un’altra Corinaldo», nasce il manifesto del divertimento in sicurezza

Conformità degli spazi, salubrità dell’ambiente, sicurezza, programmazione consapevole e molto altro. Tutti i punti del divertimento in sicurezza secondo i giovani

Due anni fa esatti la strage della Lanterna Azurra di Corinaldo sconvolse l’intera Italia. Sei vittime, circa 149 feriti e un locale, secondo le indagini, fuori norma. Comincia così la storia di una rinascita e di una riflessione di un gruppo di adolescenti presenti quella sera, in cui Eleonora Girolimini, Asia Nasoni, Emma Fabini, Daniele Pongetti, Benedetta Vitali e Mattia Orlandi persero la vita. Da qui parte il docufilm “Parlare nel silenzio, nascita di un manifesto” (GUARDA IL VIDEO), voluto da CO.GE.U, il comitato di genitori che si è costituito a Senigallia a seguito di quella tragedia e che è poi evoluto in Associazione aperta anche ai ragazzi, dove giovani e adulti collaborano per un unico scopo: un divertimento più sicuro per fare sì che un fatto simile a quello di Corinaldo non accada mai più. Luigina Bucci, Presidente CO.GE.U ha dichiarato: «Il messaggio che vorremmo lanciare è il grande impegno profuso nelle attività del CO.GE.U, dai ragazzi della nostra comunità, molti dei quali presenti quella maledetta sera o amici dei giovani deceduti. Hanno lavorato per i loro coetanei, in collaborazione con OneDay e ScuolaZoo, alla realizzazione del Manifesto del Divertimento in Sicurezza per far sì che tutti i locali di intrattenimento che organizzano eventi per minori possano diventare luoghi sicuri per un divertimento consapevole, che impegni sia i gestori e sia i ragazzi ad un patto di corresponsabilità affinché la tragedia di Corinaldo non si verifichi più». 

Il manifesto 

La richiesta degli associati e dei ragazzi, all’indomani dell’8 dicembre 2018, è soprattutto uno strumento efficace che getti le basi per allinearsi con regole ad una gestione ragionata e in sicurezza di eventi e appuntamenti in cui sono coinvolti minori. Tra queste: conformità degli spazi, salubrità dell’ambiente, sicurezza, programmazione consapevole, collaborazione con le forze dell’ordine, utilizzo di personale qualificato, contrasto all’uso di droghe e abuso di alcool, corretta comunicazione, tutela assicurativa e utilizzo di un segno distintivo per le strutture che ritengono di aderire. Dopo numerosi tavoli di confronto anche con la Regione Marche, il 17 giugno 2019 si arriva alla firma del Codice Etico per il diritto al divertimento dei minori che vede tra i firmatari Luigina Bucci, Presidente CO.GE.U, Andrea Nobili, Garante ai diritti dei minori della Regione Marche e Massimiliano Polacco, Direttore generale Confcommercio Marche Centrali. «Questo rappresenta però solo un punto di inizio, quanto fatto non sembra ancora sufficiente a garantire che episodi come quello della Lanterna Azzurra non abbiano a ripetersi- scrive il comitato in una nota- I ragazzi dell’Associazione CO.GE.U, all’indomani del concerto che ricorda la prima ricorrenza dell’8 dicembre vogliono fare di più, condividono il Codice con i coetanei, vogliono avvicinarli maggiormente ai punti in discussione. Da qui l’idea di allargarlo con un sondaggio ai ragazzi di tutta Italia, con un linguaggio ancora più vicino a loro. Il Codice è uno strumento da “grandi” mentre i ragazzi hanno bisogno, perché sia efficace, che sia tradotto nella loro lingua». 

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