Studenti medi e universitari manifestano davanti all'Assessorato alla Cultura

I giovani dalla Rete degli Studenti Medi e del Gulliver sono scesi in piazza e si sono ritrovati alle 9 del mattino davanti a Palazzo Camerata, poi sono stati ricevuti dall'assessore Paolo Marasca

Oggi, in occasione della giornata di mobilitazione nazionale di tutti gli studenti e le studentesse convocata il 5 agosto, i giovani della Rete degli Studenti Medi sono scesi in piazza e si sono ritrovati alle 9 del mattino davanti a Palazzo Camerata, la sede dell’Assessorato alla Cultura, per portare le loro rivendicazioni sul tavolo dell’assessore Paolo Marasca. A fianco degli studenti medi anche l’associazione studentesca universitaria anconetana Gulliver.

“Abbiamo deciso di essere qui per dare un segnale forte all’Assessorato per portare l’attenzione sui temi fondamentali della scuola – ci ha spiegato Claudio Concas, della Rete degli Studenti Medi –  in tutte le Marche abbiamo fatto un percorso che è iniziato il primo giorno di scuola ed è arrivato ad oggi, con assemblee in tutta la regione”.
Temi nazionali con declinazioni locali, secondo Micol Mancini: “Le questioni di Ancona, i problemi locali, non sono gravi come in altre realtà, ma registriamo comunque grandi disagi. Le problematiche principali sono quelle legate all’accesso allo studio, dal costo dei libri e quello dei trasporti, ma anche il rapporto con i professori, la necessità di una maggiore qualità nell’insegnamento”.

In piazza anche il Gulliver – Sinistra Universitaria: “Siamo scesi in piazza a fianco degli studenti delle scuole superiori – ci ha spiegato Ludovica Crescenzi – perché riteniamo che ogni battaglia che riguardi l’istruzione ci coinvolga tutti. Loro scendono in piazza per motivazioni pratiche che riguardano anche noi, che riguardano trasporti, il costo della mobilità: autobus, treni, in generale il trasporto pubblico, che oltre che avere prezzi sempre più alti è accompagnato da una qualità sempre più scadente. Pensiamo ad Ancona, agli studenti universitari – per lo più fuori sede e non dotati di mezzi privati –  in certe zone le corse del bus finiscono alle 10 di sera, tagliando queste aree e gli studenti che ci vivono”.  

La delegazione è poi salita a Palazzo Camerata per essere ricevuta dall’assessore Paolo Marasca: i giovani manifestanti si sono accomodati nelle sedie a disposizione mentre una delegazione composta da Claudio Concas, Micol Mancini e il presidente del Gulliver, Gianoberto Giampieri, ha illustrato pubblicamente le problematiche già esposte in piazza.
L’assessore si è detto molto interessato alle forme assunte dalle proteste studentesche negli ultimi anni: secondo Marasca un atteggiamento di “mobilitazione”, e quindi di cammino, che può assumere sì le forme dello scontro, ma anche aprirsi nel confronto.
Il titolare della Cultura e delle Politiche giovanili si è detto, dal punto di vista pratico, da un lato del tutto disponibile a farsi portatore delle loro istanze nelle sedi che competono la municipalità, e dall’altro ha “aperto le porte” agli studenti chiedendo loro di discutere insieme della possibilità di piccoli “laboratori sperimentali” in cui adottare le soluzioni avanzate dai giovani stessi – secondo Marasca i più titolati ad avanzare proposte, cominciare magari da piccole cose per poi agevolare anche – ha dichiarato – un cammino più grande.

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