Scuola: gli studenti del Galilei contro l'accorpamento di classi

Questa mattina si è tenuta una manifestazione di protesta sotto l'ex provveditorato agli studi di via XXV Aprile. Studenti e genitori tutti insieme per dire no ai tagli e al conseguente accorpamento delle classi

Manifestazione di studenti

Una manifestazione di protesta di studenti e genitori contro i tagli all’istruzione e l’accorpamento di alcune classi del Liceo scientifico Galileo Galilei. Questo è quanto avvenuto stamattina sotto la sede dell’Ufficio Scolastico Provinciale (ex Provveditorato agli studi) di via XXV Aprile: circa 40 studenti e una ventina di genitori si sono dati appuntamento per esprimere pubblicamente il loro dissenso e per parlare con la dirigente scolastica Annamaria Nardiello. Un incontro a cui hanno partecipato i rappresentanti d’istituto del Galilei, i rappresentanti dei genitori e alcuni esponenti dei sindacati Cigl e Uil.

L’Ufficio provinciale ha deciso di accorpare quelle che l’anno scorso erano la 2° A, B e C ( rispettivamente 21, 22 e 26 alunni) in sole due classi, sopprimendone una e mantenerne due: una da 34 alunni e una da 35. Per Marco Moroni, rappresentante di classe della sezione C, le criticità non sono poche: in primo luogo ci sarebbe un problema di sicurezza e poi “così si interrompe la continuità didattica” ha detto il giovane studente. Già perché da una parte non ci sarebbero classi a norma per ospitare più di tanti alunni, ma soprattutto un accorpamento del genere sarebbe un grosso danno per quegli otto ragazzi che frequentano il corso informatico e ai quali va garantito il diritto allo studio.

Durante l’incontro, durato circa due ore, i ragazzi hanno manifestato sotto la sede provinciale con cartelloni e striscioni che recitavano “no ai tagli alla scuola”, “ridateci la terza informatica al Galilei” e “no alle classi pollaio”. Una manifestazione di protesta civile che ha visto i ragazzi passeggiare avanti e indietro sulle strisce pedonali della strada, bloccando per pochi secondi alcune automobili e chiedendo il loro sostegno con un colpo di clacson, quasi sempre restituito. Presenti anche alcuni rappresentanti della Rete degli studenti medi Don Chisciotte di Ancona, tra cui la coordinatrice Roberta Battinelli.

Intorno alle ore 12:00 è poi scesa la delegazione che ha incontrato la Nardiello, tra questi c’era Giorgio Giancamilli, rappresentante dei genitori della futura 3° C che ha detto: “Non ci saranno sicuramente classi da 34 , al massimo 30 o 31 e questi 8 ragazzi saranno divisi nell’umanistico o divisi in altri classi”. In sostanza l’accorpamento si farà, ma la Nardiello si è disponibile a garantire le risorse per il corso d’informatica frequentato dagli 8 studenti: ci potrebbe essere infatti l’opportunità che questi ragazzi vengano divisi in varie classi e che poi abbiano le loro ore di informatica a parte, con un professore solo per loro.

I genitori e gli studenti non sono per nulla soddisfatti e una madre ha denunciato il fatto che il figlio vorrebbe addirittura cambiare completamente scuola e indirizzo scolastico. Il prossimo 24 Agosto vi sarà un incontro all’auditorium del liceo Galilei per definire i criteri dell’accorpamento, sarà quella un’altra occasione per discutere della questione.

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