Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Fincantieri: corteo della vittoria, cori contro Luchetti

Sta sfilando per le vie del centro il corteo dei lavoratori della Fincantieri di Ancona, organizzato per festeggiare la fine della vertenza del cantiere dorico. Fischi contro l'assessore regionale al lavoro

Luchetti contestato dai lavoratori dell'Arsenale in un precedente incontro

Sono sfilati per le vie del centro il corteo dei lavoratori della Fincantieri di Ancona, organizzato per festeggiare la  fine della vertenza del cantiere dorico dopo la firma dell'accordo con l'azienda.
Circa 200 persone hanno marciato per Corso Garibaldi diretti verso il Comune, tra le bandiere della Fiom e in testa uno striscione con lo slogan-simbolo della lotta: “Siamo solo lavoratori, siamo lavoratori soli”, che verrà portato in Regione in polemica con il ruolo svolto dall'ente.

Non sono mancati cori (“grazie di niente...”) e insulti all'indirizzo dell'assessore al lavoro Marco Luchetti, e lanci di raudi e fumogeni bianchi, rossi e verdi.
Il corteo ha raggiunto la sede del Comune, dove c'è stato un brindisi con il sindaco Gramillano ed è stato tolto lo striscione esposto sul balcone dell'edificio all'inizio della vertenza, per sensibilizzare le istituzioni e l'opinione pubblica.
La manifestazione si è svolta senza incidenti.
Intanto si è appreso che proprio questa mattina è giunto il primo carico di lamiere per la costruzione di una nave della Compagnie du Ponant. Lunedì dovrebbe arrivare una chiatta con il resto del materiale.
 

LA REPLICA. L'assessore Luchetti ha replicato in mattinata, commentando così la chiusura della vertenza che pesa da ormai due anni sullo stabilimento dorico: "Si sarebbe potuta chiudere in modo migliore. Le 205 eccedenze previste nell'accordo sottoscritto l'altro ieri sono infatti superiori alle 180 stimate come punto di partenza per la trattativa nel verbale dell'incontro promosso dalla Regione il 21 settembre scorso".

Non solo insoddisfatto, ma anche amareggiato per la polemica, così Luchetti replica ai fischi: "In questo complesso scenario segnato da estenuanti trattative, rigidità e arroccamenti non sempre comprensibili, respingiamo con forza dunque ogni polemica sull'opera svolta dalla Regione Marche che fin dall'inizio portò la vertenza sui tavoli nazionali: all'attenzione sia della Conferenza dei presidenti in almeno tre sedute specifiche e della Conferenza Stato-Regioni attraverso il diretto coinvolgimento dell'allora Ministro Romani". Così l'assessore rispondei ai fischi degli  operai in corteo.

"Purtroppo la trattativa nazionale in quell'occasione non portò alcun risultato. Anche per questo - dice ancora Luchetti - la Regione decise di favorire un confronto a livello regionale aprendo un tavolo di incontro con l'amministratore delegato Bono, finalizzato all'obiettivo di riportare le commesse nel cantiere e salvaguardare tutti i lavoratori interessati così come previsto dal mandato conferito alla giunta dal consiglio regionale".
"Abbiamo sempre considerato il futuro dello stabilimento anconetano di Fincantieri - conclude - una priorità nell'ambito della strategia di difesa del lavoro messa in atto dalla Regione Marche sin dai primi segnali della crisi economica mondiale che è poi esplosa in tutta la sua gravità con ripercussioni anche sul nostro territorio".
 

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