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Lunedì, 4 Marzo 2024
Cronaca

Alluvione, un mese dopo. Enrico racconta la notte maledetta: «In casa c'erano due metri e mezzo d'acqua»

Enrico Pergolesi racconta la notte dell'alluvione. Le sue parole dal corteo che oggi ha attraversato Ancona

ANCONA- A un mese esatto dalla notte maledetta, Enrico Pergolesi ha ancora davanti agli occhi l’alluvione della sua Senigallia. E’ consigliere comunale nelle fila di “Diritti al futuro” e dal corteo di Ancona racconta della casa invasa da circa due metri e mezzo di acqua. Prima, però, ne ha per Carlo Ciccioli: «Alluvionati nel posto sbagliato? Per rispondergli non posso usare la parola che vorrei. Diciamo solo che ognuno deve sentirsi al sicuro a casa propria. Anzi, soprattutto a casa propria».

Immagini e voci dalla manifestazione| VIDEO

Il ricordo di Enrico

Il 15 settembre Enrico era in centro: «Quando è arrivata l’allerta non sono tornato subito a casa, lasciando tutto come potete immaginare. Mi sono fermato dai miei, ma ho visto la zona centrale della città e nemmeno le paratie del ponte erano state montate. Ho visto il fiume dilagare, ho parlato con i miei amici dall’altra parte del fiume e ci scambiavamo informazioni. La mattina dopo eravamo in una situazione tragica, quando sono entrato a casa mia c’erano due metri e trenta di acqua. Con un gruppo di volontari ci siamo attivati subito». Oggi Enrico è uno dei tanti che dal corteo di Ancona hanno chiesto sicurezza: «Vogliamo che vengano prese misure non tanto per la messa in sicurezza del fiume, perché questo è un ossimoro. Il fiume va dove vuole, ma una riduzione del rischio serve. E’ tempo ed è ora di attuarla, e non con l’allungamento del porto o il canale scolmatore che non avrebbe assolutamente salvato quelli che erano a Pianello o a Barbara». 

Il corteo "Basta pagare"

Acquaroli: «Giorni di dolore, ma dignità»

«È trascorso un mese dal dramma che ci ha colpito lo scorso 15 settembre. Sono stati giorni pieni di dolore ma anche di tanta dignità che ho toccato e raccolto nelle comunità più colpite- ha commentato il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli- abbiamo cercato di dare una risposta alla prima emergenza, e ora stiamo lavorando per trovare le soluzioni migliori per potenziare la mitigazione del rischio idrogeologico e adeguare ad eventi simili il sistema di allerta. Con il Governo attuale stiamo anche discutendo di ricostruzione e lo faremo anche con il nuovo, appena sarà insediato. Sono i tre obiettivi che ci siamo prefissati di raggiungere. Nell’assestamento di bilancio abbiamo investito per potenziare quanto già fatto, raddoppiando i fondi per il dissesto idrogeologico nei due anni dal nostro insediamento, che tra l’altro coincidono con la giornata di oggi. Un pensiero non può non andare anche alle ricerche dell’ultima persona dispersa che speriamo possano avere un riscontro da tutti auspicato».
 

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