Minacce di morte nel maneggio abusivo: «Se mi chiedi i soldi ti ammazzo»

Arrestato dai carabinieri un 45enne: si rifiutava di pagare 25mila euro a un imprenditore per lavori realizzati in un'area occupata irregolarmente e sequestrata

I carabinieri sul posto

«Non ti devo dare niente, se continui a chiedermi soldi ti ammazzo». E’ una delle tante minacce che un imprenditore osimano, arrivato sull’orlo del fallimento, si è sentito rivolgere da un 45enne appartenente a una nota famiglia rom, arrestato questa mattina dai carabinieri di Brecce Bianche al termine di una complessa indagine, coordinata dal comandante Giuseppe Caiazzo, che ha permesso di ricostruire una gravissima vicenda estorsiva, ma anche di mettere i sigilli su un maneggio abusivo allestito nell’arco di una quindicina d’anni in via Maccari, nella zona industriale dell’Aspio, a poca distanza dal casello autostradale di Ancona Sud, in un’area di proprietà comunale.

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Tutto è nato dalla denuncia sporta dalla vittima, dopo continue vessazioni. Esigeva 25mila euro per lavori svolti all’interno del maneggio in cui aveva realizzato un fabbricato destinato a stalle e una pista per cavalli. Ma ad opera conclusa, non è stato mai pagato e, al contrario, avrebbe ricevuto minacce di morte. Stamattina è scattato il blitz da parte dei carabinieri: il 45enne è stato arrestato e portato a Montacuto, su ordine del tribunale di Sorveglianza che ha disposto la sospensione della misura alternativa dell’affidamento in prova a cui era sottoposto dopo una precedente condanna. Altri due rom risultano indagati per la stessa vicenda. Su disposizione del gip, è stato posto sotto sequestro l’intero maneggio, dove sono stati trovati 4 cavalli, rimasti ai proprietari. Qui un’intera famigliola rom aveva occupato un edificio coloniale diroccato e inagibile e col tempo aveva espanso le sue “proprietà” con le stalle e una pista per cavalli, realizzate dall’imprenditore che ha dato il “la” alle indagini con la sua denuncia.

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