Tumore al seno, mammografia gratis anche sotto i 50 anni

Il consiglio regionale approva due mozioni sulla prevenzione gratuita da estendere fino ai 45 anni di età anziché gli attuali 50

La giunta regionale si dovrà attivare per trovare risorse per estendere la mammografia gratuita alle donne fino a 45 anni anziché gli attuali 50. Lo prevede una mozione votata all'unanimità dall'ultimo consiglio regionale e ora c'è grande soddisfazione da parte della Commissione Pari Opportunità. Già prima della seduta, la presidente della Commissione Meri Marziali e la coordinatrice del gruppo di lavoro sulla salute, Stefania Pagani, avevano fatto pervenire al presidente dell’Assemblea legislativa, Antonio Mastrovincenzo, un documento per ribadire il parere favorevole nei confronti dell’iniziativa e per confermare la disponibilità a sostenere gli interventi previsti con eventi di promozione e sensibilizzazione Le mozioni (sottoscritte dai consiglieri Enzo Giancarli, Fabrizio Volpini ed Andrea Biancani) prevedono anche di attivare il percorso di esenzione, attraverso esami specifici,  per donne con mutazioni BRCA1 e BRCA2, che hanno cioè una predisposizione ereditaria allo sviluppo di neoplasie.

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«Il carcinoma al seno – si legge nel documento della Commissione - è il primo tumore per diffusione e mortalità della popolazione femminile. I più recenti dati mostrano la crescita in tutte le fasce d’età, ma in particolare del 41% tra le donne al di sotto dei 50 anni. Per questi motivi si sta discutendo sull’opportunità di anticipare i controlli ed in alcune regioni italiane i programmi di screening stanno già coinvolgendo le donne più giovani». Nello stesso documento si fa anche riferimento alle mutazioni ereditarie a livello dei geni BRCA1 e BRCA2 ed alla necessità di sottoporre le donne a test genetico. «Questo – prosegue la nota – rappresenterebbe un altro passo importante sia a livello di prevenzione oncologica che di terapia medica. Entrambi gli interventi andrebbero a favorire, inoltre l’equità di accesso anche per le donne più svantaggiate o meno consapevoli dell’importanza della prevenzione secondaria». I prossimi impegni della Commissione pari opportunità, a partire dal mese di settembre, riguarderanno proprio la sfera della salute e della medicina di genere, con interventi in diversi settori e con un controllo costante sullo stato di efficienza dei servizi preposti, anche attravrso la formulazione di osservazioni e proposte su progetti d atti amministrativi regionali che investono la condizione femminile.

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