Mamma morta di parto al Salesi, ci sono 23 indagati: autopsia anche sul feto

La procura ipotizza i reati di omicidio colposo e interruzione colposa di gravidanza. Il 6 settembre il doppio accertamento sul corpo della 34enne e della bambina

Foto d'archivio

Ventitré indagati tra medici, ostetriche, anestesisti e personale infermieristico per la morte di Zohra Ben Salem, la 34enne tunisina deceduta al Salesi, nella notte tra il 24 e il 25 agosto scorsi, dopo aver partorito un feto privo di vita.

La procura di Ancona, con il pm Serena Bizzarri, ipotizza per tutti gli indagati un duplice reato: non solo l’omicidio colposo, ma anche l’interruzione colposa di gravidanza. Dunque, si indagherà sia sulla morte della sfortunata mamma, sia su quella della bambina che portava in grembo, venuta alla luce senza vita, dopo un parto indotto farmacologicamente, alla 38esima settimana di gestazione. Decisiva sarà l’autopsia, fissata per il 6 settembre alle ore 13, sul corpo della donna e sul feto. La magistratura ha incaricato il medico legale Antonio Tombolini e il ginecologo Silvano Scarponi di eseguire il doppio esame autoptico, a cui assisteranno i consulenti nominati dai legali della giovane mamma deceduta (gli avvocati Michele Pagano e Simone Massaccesi) e quelli della difesa dei 23 indagati, affidata allo studio Scaloni. Tra loro non figura il primario di Ginecologia del Salesi. 

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