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Cronaca Senigallia / Lungomare Dante Alighieri

Risse, coltelli e aggressioni sul lungomare e fuori dai locali: il questore dice stop e scattano i Daspo

Con questi ulteriori provvedimenti salgono a 56 i Daspo urbani emessi dalla questura di Ancona

SENIGALLIA – Ragazzini scatenati fuori dai locali e sul lungomare: scattano i provvedimenti del questore. Sono tre i provvedimenti presi per allontanare i giovani responsabili di aggressioni e comportamenti violenti. Si tratta dei Daspo urbani che la Questura dorica ha emesso nei confronti di un minorenne, un ventenne e un trentenne che secondo la divisione Anticrimine si sono resi protagonisti di condotte violente e pericolose vicino ai locali o nelle pubbliche vie della movida notturna.

Un provvedimento Dacur in particolare riguarda un minorenne originario della Costa d’Avorio che, nonostante la giovane età, ha già una notevole lista di precedenti di polizia. Non potrà più mettere piede sul lungomare Alighieri e sul Marconi di Senigallia dove si è reso protagonista di comportamenti violenti. Si fa riferimento all'episodio fuori dalla paninoteca sul lungomare dove, secondo gli investigatori, aveva sfregiato con una lama un altro ragazzino nel corso di una lite scaturita per una ragazza contesa. 

Un secondo provvedimento è stato emesso nei confronti di un ventenne tunisino, al quale sarà vietato per un anno l’accesso in via Fiorini, sempre a Senigallia. A quanto si apprende avrebbe scatenato una rissa un paio di settimane fa nei presi del locale che si trova proprio in questa zona, il Mamamia. Il terzo Daspo urbano infine, riguarda un trentenne afghano, a cui sarà inibito l’accesso al viale Emilia-Romagna, a Monsano, dove si trova la salagiochi Paradise. Questo episodio risale ad aprile e fa riferimento sempre ad una rissa. Per tutti e tre, già noti alle forze dell’ordine e denunciati per lesioni personali in occasioni di aggressioni con particolare violenza, il dispositivo avrà durata di un anno: in questo periodo non potranno accedere nemmeno ai locali di pubblico intrattenimento posti nelle vie indicate. Contemporaneamente non potranno nemmeno stazionare nelle immediate vicinanze degli stessi luoghi, fatte salve solo le necessità primarie.

Salgono così a 56 i Dacur emessi dal questore di Ancona. Misure attraverso le quali si mira a impedire la reiterazione di comportamenti violenti o aggressivi o comunque che destino particolare allarme nella collettività, aggravate tra l’altro dal fatto di essere commessi sotto l’effetto di alcolici o stupefacenti.

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