Cronaca Sassoferrato

Facevano vivere i propri animali tra topi morti, parassiti ed escrementi: denunciate 2 donne

I carabinieri hanno sequestrato dieci cani e due gatti, maltrattati e detenuti in condizioni incompatibili con la propria natura. Per due donne è scattata la denuncia

SASSOFERRATO - I carabinieri Forestali di Sassoferrato e Genga Frasassi, in collaborazione con il Servizio di Sanità Animale dell’ASUR di Fabriano e con la Polizia locale di Sassoferrato, hanno sequestrato dieci cani e due gatti, maltrattati e detenuti in condizioni incompatibili con la propria natura.

Le due proprietarie infatti tenevano i gatti chiusi in piccole gabbie piene di escrementi e resti di cibo putrescente; i cani invece vivevano tra la sporcizia e i topi morti e presentavano alcune patologie non curate, oltre ad una massiccia infestazione da pulci. Un altro cane, morto recentemente, è stato sottoposto ad esame autoptico da parte dell’Istituto Zooprofilattico, il quale ha accertato che l’animale sarebbe deceduto a causa di una grave anemia provocata dal continuo salasso dei parassiti. Il decreto di sequestro è stato emesso dal Gip del Tribunale di Ancona su richiesta della Procura della Repubblica in seguito alle indagini condotte dai Carabinieri Forestali. Le due donne che erano proprietarie dei cani e dei gatti sono state denunciate per maltrattamento di animali e detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura. Rischiano, per la violazione del primo articolo, la reclusione da tre a diciotto mesi o la multa da 5.000 a 30.000 euro; l’arresto fino a un anno o l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro per la violazione del secondo. Gli animali, affidati attualmente alla custodia del sindaco di Sassoferrato, sono ora al sicuro presso il canile sanitario e assicurati alle cure dei tecnici e dei veterinari dell’ASUR.

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