Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Jesi

Prende il portafoglio al marito: «Devo fare spesa». Lui reagisce e la picchia col bimbo in braccio

L’uomo è stato raggiunto anche da un divieto di avvicinamento a moglie e figlio e ha dovuto lasciare la casa coniugale. Ora dorme in auto

JESI - Era tornato a casa dopo una giornata di lavoro e si era messo a riposare. La moglie sarebbe entrata in camera per chiedergli i soldi della spesa. Poi gli avrebbe preso il portafogli dalle mani. A quel gesto lui avrebbe reagito duramente. Ha spinto la moglie che aveva il bambino, loro figlio, un neonato, in braccio. La donna è caduta a terra ferendosi. Nessuna conseguenza per il piccolo. Con il volto graffiato lei è uscita di casa chiedendo aiuto lungo la strada. Era il 5 maggio scorso. La donna, 24 anni, nigeriana, era stata portata in pronto soccorso. Riportó dieci giorni di prognosi. I carabinieri erano andati a casa del marito, un 35enne, anche lui nigeriano e da dieci anni in Italia dove lavora come metalmeccanico. L’uomo è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia. Il 18 giugno scorso, su richiesta della procura, è stato disposto per lui l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento a moglie e figlio. Ieri, assistito dall’avvocato Michele Liuti, è stato sentito in tribunale dal gip Carlo Masini, che ha firmato la misura cautelare, spiegando la sua versione dei fatti. Ha ammesso il litigio con la moglie ma ha negato i maltrattamenti in famiglia. Ci sarebbe stata solo quella unica discussione. Stando al suo racconto la moglie non avrebbe avuto il neonato in braccio che invece dormiva sul lettino. La donna sembra intenzionata ora a ritirare la querela ma la denuncia andrà avanti d’ufficio. La difesa attende il ritiro per chiedere la revoca della misura sul suo assistito che ora dorme e vive in auto.

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