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Sabato, 22 Giugno 2024
Cronaca

Pugni e calci in strada poi fugge in ospedale pieno di lividi: «E' stato mio fratello»

Divieto di avvicinamento ad un 40enne. Dopo le botte un 25enne ha denunciato ai carabinieri e il gip ha disposto la misura cautelare. Aperto un fascicolo per maltrattamenti in famiglia

ANCONA - «E' stato mio fratello». Così, dopo essere arrivato in ospedale pieno di ferite, un 25enne si è confidato con il personale sanitario facendo aprire uno scenario di maltrattamenti in famiglia e portando la gip Sonia Piermartini a firmare una misura cautelare, un divieto di avvicinamento, per il fratello maggiore della vittima, un 40enne. L’arrivo in pronto soccorso del giovane risale alla metà di maggio scorso. Una vicenda, su cui sono ancora in corso le indagini ed è tutta da accertare, che riguarda un nucleo familiare che vive nella prima periferia della città. I due fratelli abitavano con la madre che è estranea ai fatti. Il 25enne sarebbe stato aggredito in casa dal fratello maggiore, che avrebbe avuto altri scatti violenti del genere anche nelle settimane precedenti. 

Una persona con delle problematiche e già con un amministratore di sostegno che è stato nominato dal giudice tutelare. Per un nulla avrebbe perso la ragione prendendo il 25enne a schiaffi, pugni e calci. Avrebbe cercato di colpirlo anche con un bastone e con la cintura dei pantaloni. Infine lo avrebbe minacciato così: «Tanto prima o poi torni a casa e ti ammazzo». Dopo le prime percosse il giovane è riuscito a fuggire e ad andare in ospedale a Torrette. In pronto soccorso ha raccontato ai sanitari quelli che stava vivendo e sono stati chiamati i carabinieri di Collemarino per raccogliere la denuncia. Il 5 giugno scorso è stato firmato dalla gip Sonia Piermartini il divieto di avvicinamento a carico del 40enne, ora indagato per maltrattamenti in famiglia. La vittima non è più tomata a casa da allora. È terrorizzata all’idea di poter incontrare il fratello.

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