Arriva in città a caccia della moglie in fuga dalle botte, arrestato

In fuga da un marito padrone che era arrivato anche ad alzarle le mani una 51enne aveva trovato rifugio da un parente. Blitz dell'uomo per rintracciarla

(foto generica)

Anni di maltrattamenti. Riservati a lei ma anche ai figli. Poi la decisione di scappare da quel rapporto malato e di rifugiarsi nelle Marche, a Fabriano. È la storia di una donna campana di 51 anni che lo scorso 8 febbraio, dopo l'ennesima lite sfociata in botte con il marito di 53 e il successivo passaggio al pronto soccorso, ha deciso di dire basta. E se ne è andata. Ha raggiunto la Città della Carta dove vive un parente. L'uomo non si è dato per vinto. Immaginando potesse aver chiesto aiuto la parente "marchigiano", ieri, la vigilia di San Valentino, si è presentato alla porta e ha iniziato a chiedere con insistenza dove fosse la moglie. Non poteva sapere che la donna, nel frattempo presa in carico dai servizi sociali, si trova in una località protetta. 

Non prima di aver raccontato ai carabinieri quanto subito nel corso degli anni. Accanto a un uomo che, secondo la denuncia, si comportava come un despota. Spesso la violenza si allargava anche ai figli, ormai grandi, della coppia. Quando il 53enne ha cominciato a inveire e minacciare contro chi non gli dava le risposte volute sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Fabriano. I militari erano stati già in precedenza avvisati della vicenda dai colleghi campani. Quando sono stati avvertiti di quanto stava avvenendo, sono arrivati sul posto e hanno arrestato il 53enne che, questa mattina, è comparso in Tribunale di Ancona. I giudici hanno convalidato l'arresto e disposto la custodia cautelare in carcere. 

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