Moie: coltello alla gola della compagna, 49enne denunciato per maltrattamenti

La compagna aveva abbandonato la casa comune nel tentativo di sfuggire alla persecuzione del partner, ma lui era riuscito a rintracciarla e per la donna era ricominciato l'inferno

Domenica mattina i carabinieri della Stazione di Moie di Maiolati Spontini, guidati dal Maresciallo Capo Troiano Sandro, hanno tratto in arresto M.F., cittadino tunisino di 49 anni, operaio, residente a Moie.
L’uomo è stato fermato per i ripetuti maltrattamenti familiari cui sottoponeva da tempo la convivente, costretta anche ad abbandonare la casa per proteggere la propria incolumità.
La coppia, senza figli, era già note alle forze di polizia a causa dei continui interventi negli ultimi due anni per liti familiari, sfociati di regola in ingiurie e insulti vari, ma anche, in qualche caso, in percosse e lesioni personali.  

La donna inizialmente aveva scelto non denunciare il compagno per via dei suoi sentimenti ma nell’aprile 2013, dopo l’ennesimo episodio di vessazioni e insulti, si è finalmente rivolta ai Carabinieri. In quella circostanza il partner era arrivato a puntarle un coltello da cucina alla gola, e la lite era terminata con una corsa al pronto soccorso in cui la vittima era stata curata per contusioni e ferite varie.  
La donna aveva così deciso di abbandonare l’abitazione e di rifugiarsi a casa di amici, ma il compagno pochi giorni fa era riuscito a rintracciarla ed erano ricominciate le minacce di morte, rivolte anche all’indirizzo di chi le aveva offerto rifugio.

Una seconda denuncia ha così fatto scattare l’operazione dei militari: l’uomo si trova adesso agli arresti domiciliari nella sua abitazione.

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