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PIazza d'Armi allagata

PIazza d'Armi allagata

Nubifragio, la Giunta chiamata a spiegare in aula: «Ecco come c’eravamo preparati»

Gli assessori Michele Polenta e Stefano Foresi chiamati a rendere conto di come il Comune si era preparato all'allerta di venerdì scorso

La Giunta è stata chiamata a rendere conto delle misure messe in atto prima degli allagamenti di venerdì scorso. La questione maltempo è stata sollevata in consiglio comunale dai consiglieri Daniele Berardinelli (Forza Italia) e Lorella Schiavoni (M5S). Domande chiare: cosa ha fatto l’amministrazione per evitare gli allagamenti in città e i conseguenti danni? Quando è stata presa visione dell’allerta della Protezione Civile? «Nel primo semestre del 2020, nonostante la fase Covid, abbiamo effettuato quasi 19 mila interventi ordinari sulle caditoie su 40mila previsti per l’intero anno – ha risposto l’assessore all’ambiente Michele Polenta- abbiamo privilegiato le zone dove era risaputa una criticità maggiore. Giovedì, il giorno prima della precipitazione, era stata predisposta la verifica delle caditoie più critiche e venerdì il personale di Anconambiente aveva aperto i coperchi di alcune caditoie per facilitare il deflusso delle acque».

«Nessuno rileva che in 15 minuti sono caduti 27,6 millimetri di acqua. Il messaggio della Protezione Civile l’ho avuto alle 13,22 del giorno prima, via sms, e abbiamo subito attivato il protocollo- ha spiegato l’assessore alla sicurezza Stefano Foresi- voglio ricordare che era un’allerta gialla, non arancione, né rossa. La mattina alle 8,15, quando il tempo si stava oscurando, abbiamo predisposto l’uscita delle pattuglie dei vigili, del personale di Anconambiente e del Magazzino Comunale per aprire le caditoie e monitorare i sottopassi». Per quanto riguarda gli alberi: «Abbiamo coordinato la manutenzione straordinaria in zona Piazza d’Armi (GUARDA IL VIDEO) e soprattutto a Tavernelle, dove un albero è caduto su una macchina e l’altro sui cavi Conerobus. Davanti al Salesi è caduto un altro albero e ha creato problemi all’impianto di illuminazione e a un giardino privato, abbiamo già preso contatti con la persona per il risarcimento». Foresi ha anche spiegato le stazioni di pompaggio dei sottopassi cittadini, verificate poco prima, hanno funzionato regolarmente. «Il sottopasso di via Macerata è delicato, perché riceve tutte le acque di Vallemiano e Le Grazie, ma il monitoraggio elettronico che c’è dal 2019 con l’allarme che scatta al comando dei vigili in caso di allagamenti ha funzionato sempre» ha concluso Foresi. 

Nella replica, Berardinelli ha ricordato che il Piano è stato letteralmente allagato (GUARDA IL VIDEO) e che: «alcuni cittadini hanno detto che l’asfalto sigillava le caditoie, che quindi non su potevano aprire». La Schiavoni ha replicato che «Ci sono state lacune organizzative nella manutenzione, serve un piano strategico di prevenzione e non per rimediare i danni». 
 

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