Troppi malati rispetto ad altri territori, i comitati si mobilitano: "Presto un incontro col Prefetto"

Presentati e discussi i risultati dei vari studi epidemiologici, con particolare attenzione alle nuove evidenze emerse dai risultati dell'ultima indagine epidemiologica sulla popolazione locale

Le persone presenti all'assemblea

A Falconara c’è un tasso di mortalità e ricoveri ospedalieri più alto rispetto alla media regionale e nazionale. E’ quanto emerso dai dati presentati all’incontro tenutosi giovedì al circolo della Società Mutuo Soccorso a Falconara Alta, per l'assemblea informativa dal titolo “Lo stato di salute dei cittadini falconaresi” organizzato dal Comitato Mal'Aria Falconara/Castelferretti. Relatore dell'incontro Mirco Fanelli, Professore Associato in Scienze Tecniche di Medicina di Laboratorio e Ricercatore in Oncologia, presso l'Università di Urbino. L'incontro ha visto la partecipazione di oltre duecento persone che hanno gremito sia la sala che lo spazio antistante la sala principale. Nel corso della serata si sono susseguiti una relazione di Fanelli e un dibattito che ha permesso di raccogliere spunti e proposte per prossime iniziative. In primis nuove firme da consegnare al Prefetto di Ancona Antonio D'Acunto a cui i comitati chiederanno presto un incontro. 

La relazione 

La relazione ha illustrato i risultati di studi epidemiologici effettuati da istituti di ricerca pubblici: l'Istituto Nazionale dei Tumori, il Ministero della Salute, l'Istituto Superiore della Sanità, e ARPAM. L'assemblea è rimasta colpita dai numeri presentati da Fanelli, in particolare dai risultati dell'ultima indagine epidemiologica sullo stato di salute della popolazione residente nel Comune di Falconara Marittima, svolta dall’Osservatorio Epidemiologico Ambientale delle Marche (ARPAM) e resa pubblica a maggio 2017. Questo studio ha analizzato le incidenze e le cause di ricoveri e decessi dal 2009 al 2013, confrontando i dati comunali con le medie regionali. Il risultato? Eccessi di mortalità ed ospedalizzazione e ponendo attenzione su determinate malattie, anche neuro-psichiatriche,  come Alzheimer, malformazioni congenite e aborti spontanei. Per quasi tutte le patologie analizzate, lo studio ha evidenziato livelli di incidenza superiori alla media regionale e per alcune ha addirittura evidenziato una pericolosa tendenza all'aumento. 

La reazione e le firme

Analisi a cui è poi seguito un dibattito tra i presenti che hanno espresso una serie di necessità: partecipazione attiva di tutta la cittadinanza per richiedere un impegno maggiore a tutte le autorità preposte alla sorveglianza e alla gestione dell'inquinamento ambientale, un coinvolgimento ulteriore del Ministero della Salute sulla base delle evidenze epidemiologiche e sanitarie riscontrate, la richiesta di abbassamento delle attuali soglie per i limiti di concentrazione degli inquinanti e la necessità di non permettere l'introduzione di ulteriori fonti di inquinamento la cui attivazione determinerebbe un aggravio delle emissioni di inquinanti rispetto all'attuale situazione. L'iniziativa ha inoltre permesso di raccogliere ulteriori cento nuove firme a sostegno della petizione che il Comitato Mal'Aria e l'Associazione Ondaverde Onlus presenteranno nel mese di novembre al Prefetto di Ancona per richiedere un incontro.

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