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Luca Traini, la Cassazione conferma 12 anni di carcere per strage

Confermata la condanna della Suprema corte per il 31enne che a Macerata nel 2018 aveva sparato contro alcune persone di origine straniera, ferendone sei. Confermato il reato di strage aggravata dall'odio razziale

La corte di Cassazione ha confermato la condanna a 12 anni di reclusione per Luca Traini, il 31enne che a Macerata il 3 febbraio del 2018 sparò contro alcune persone indifese di origine straniera, ferendone sei. 

I giudici della sesta sezione penale di Piazza Cavour hanno confermato il reato di strage aggravata dall’odio razziale. La suprema Corte ha anche confermato il diritto al risarcimento delle vittime e per le parti civili, tra queste il Comune di Macerata e la struttura territoriale del Pd. Infatti Traini, durante il suo folle tour, danneggiò anche la sede del Partito democratico. Inoltre nel suo appartamento furono trovati libri e oggetti di stampo nazi-fascista e lui stesso rivendicò la sparatoria dicendo di voler vendicare il delitto di Pamela Mastropietro, la giovane romana che, scappata da una comunità di Corridonia, fu brutalmente assassinata e fatta a pezzi.

Luca Traini, difeso dal famoso avvocato Franco Coppi. era stato condannato in primo grado con rito abbreviato a 12 anni per i reati di strage aggravata dall’odio razziale. La sentenza era stata confermata anche in Appello nel 2019. Attualmente è detenuto nel carcere di Montacuto. 

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