Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca Jesi

Lumini da morto fuori casa del vicino, mette una microcamera e lo incastra

Condannato per minacce un 45enne. Scendeva dal secondo piano per depositare sullo zerbino di un anziano anche fuori finti e statuine

JESI - Quasi ogni giorno trovava sullo zerbino di casa mazzi di fiori finti, statuine, vasetti di piantine grasse. Non capiva il motivo di quegli strani doni. Quando è apparso anche un lumino da cimitero, di quelli alimentari a pile, lasciato acceso, si è preoccupato ed è andato dai carabinieri a sporgere denuncia. «Metta una telecamera», gli hanno consigliato i militari. Così ha fatto l’anziano, un 79enne jesino. Era il 17 novembre del 2020 quando la microcamera ha registrato, alle 8, il vicino di casa del secondo piano, un 45enne jesino anche lui, che scendendo di sotto aveva lasciato un mazzo di fiori di plastica.

Le immagini sono state consegnate ai militari ed è partita una denuncia. Se aveva lasciato i fiori poteva aver messo anche tutto il resto. Il vicino è finito a processo per minacce e ieri il giudice Pietro Renna lo ha condannato a 40 giorni di reclusione. La vittima ha subito gli strani doni da gennaio 2020, fino a novembre dello stesso anno, quasi un anno. Il motivo? È rimasto ignoto. Probabilmente un'antipatia coltivata in silenzio. La denuncia è stata sporta a settembre del 2020, dopo il ritrovamento del lumino acceso.

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