Ludopatia e altre dipendenze, ecco la stimolazione magnetica per curarle

Studiata negli Usa, la tecnica sarà adottata dalla senigalliese Villa Silvia e dal Centro San Nicola. Il direttore Aliotta: «Prima volta nella Marche, una rivoluzione tecnologica»

Ludopatia, alcolismo, dipendenza da droghe. Patologie difficili da curare e che necessitano di percorsi di recupero lunghi e assidui. Per queste persone a Villa Silvia, casa di cura di Senigallia, è arrivato un nuovo macchinario che attraverso la stimolazione magnetica promette di assistere i pazienti affetti da dipendenza patologica. Presentata ieri (lunedì 26 settembre) da Vincenzo Aliotta, direttore di Villa Silvia e fondatre del Centro San Nicola, la tecnica di Stimolazione Magnetica Transcranica Profonda Ripetitiva, studiata e sviluppata negli Stati Uniti, consente di agire direttamente sui meccanismi neuronali del paziente. A essere stimolate sono quelle zone del cervello che producono il senso di soddisfazione. Aree che, messe sotto stress, ad esempio dall'abuso di droga, restano danneggiate portando alla depressione. 

«Una rivoluzione tecnologica per la prima volta in questa regione. Un sostegno concreto a chi soffre di uno dei mali del nostro tempo» commenta Aliotta. La terapia, che non sostituisce ma affianca quella farmacologica, prevede quindici minuti di stimolazione per cinque sedute settimanali. Secondo Fabrizio Schifano, psichiatra e farmacologo, consulete dell’equipe medica del Centro San Nicola «questa tecnologia dà risultati soddisfacenti nella lotta contro un ampio raggio di patologie psichiatriche o fisiologiche, come la depressione, i disturbi bipolare e ossessivo compulsivo, lo stress post-traumatico, l'autismo, la sindrome di Asperger, la malattia di Alzheimer e la sclerosi multipla». 

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