Cronaca

Delitto di Collemarino, Giustini incapace di intendere e di volere

Luca Giustini, il 34enne di Collemarino che lo scorso 17 agosto ha massacrato la figlia a coltellate, è totalmente incapace di intendere e di volere ed è anche stato riconosciuto socialmente pericoloso

Luca Giustini, il 34enne di Collemarino che lo scorso 17 agosto ha massacrato la figlia di appena un anno e mezzo con una trentina di coltellate ( di cui 5 mortali), è totalmente incapace di intendere e di volere. Ma oltre a ciò, è socialmente pericoloso. Lo scrive il professor Renato Ariatti, il perito tecnico incaricato dal pm Andrea Laurino di redigere una perizia calligrafica. Ora mesi e mesi di test e colloqui con l’indagato sono stati sintetizzati in una 30ina di pagine a disposizione dell’autorità giudiziaria. Cosa succede ora? Verosimilmente il pm chiuderebbe le indagini preliminari chiedendo l’archiviazione del caso perchè non imputabile. Ma procederebbe con una richiesta al Gip di detenzione in quanto pericoloso. Non potendo stare in carcere, il pm chiederebbe la custodia di Giustini in un Opg (Ospedale psichiatrico giudiziario) o una casa di cura, magari la stessa dove è ricoverato ad oggi.

Dunque, dopo i risultati della perizia calligrafica, è arrivato anche un altro, importantissimo pezzo delle analisi fatte sul macchinista delle Ferrovie. ma nel frattempo quelle stesse analisi dovranno anche passare sotto la lente di Marco Ricci Messori, il consulente di parte della difesa rappresentata dagli avvocati Mario e Alessandro Scaloni. Ma anche del famoso criminologo della Tv Alessandro Meluzzi, nominato dalla famiglia della parte offesa, rappresentata dall’avvocato Maila Catani.

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