Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

IL FIUME DELL’AMORE INONDA ANCONA

Circa un migliaio sfidano l’afa e i pregiudizi per il Love Pride. Il camion non passa, il corteo devia su corso Stamira perché il corteo dell'amore non si deve fermare per nessun motivo. Alla fine della manifestazione il centro sociale Asilo Politico rilancia un nuovo appuntamento

Love Pride luglio 2018 Ancona

Contronatura è il formaggio sui moscioli, non noi”: siamo ad Ancona e il Love Pride è anche questo. Paragone culinario (sacrosanto!) tra i manifesti e gli striscioni della grande manifestazione che ha caratterizzato l’afosa domenica primo luglio del centro dorico. Arrivano alla spicciolata in piazza Cavour i partecipanti. Disertata la spiaggia, l’arcobaleno è nelle bandierine, disegnato sulle guance, nel make up a evidenziare occhi sorridenti. Il colorato fiume dell’amore s’ingrossa mano a mano. Parte sulle note di "I want to break free" dei Queen e di "Respect" di Aretha Franklin. Si riversa pacifico lungo corso Garibaldi. Tra musica, fumogeni, lanci d’acqua (fa caldo, terribilmente caldo) fino a piazza Roma. Pausa per qualche discorso. «Le polemiche tra haters e lovers - dicono dal gruppo Love is Love che ha organizzato la manifestazione insieme a csa Asilo Politico, Libera Ancona, Arci, Agedo Marche e Rebel Network - ci hanno fatto anche piacere perché comunque se ne è parlato. Ognuno di voi guardi la persona che ha a fianco e la guardi per quello che è: una persona. Oggi non c’è gay, lesbica o etero, vegano o carnivoro. Siamo un’unica grande famiglia arcobaleno con il diritto di amare che nessuno può negare». Piccolo fuori programma. Tra fioriere e l’auto di un disabile parcheggiata in fondo a corso Garibaldi, il furgone appoggio che apre il corteo non ci passa. Che si fa? Nella mezz’ora che si attende prima di decidere un’alternativa scatta la festa. Balli, musica, trenini prima di convogliare tutti in corso Stamira dove i manifestanti hanno dovuto schivare qualche bus che, stupito, si è trovato di fronte l’ondata di piena.

Si arriva alle Muse. Samanta Picciaiola, Rebel Network rilancia il concerto di libertà e autodeterminazione delle donne dicendo «basta a uno Stato che professa politiche per il controllo dei corpi e che ci dice cosa dobbiamo essere. Vogliamo uno Stato che pratichi modelli di inclusione e non lasci fuori nessuno». Arrivati in piazza del Papa, Magdalena di "Non una di meno - Macerata" ricorda la figura di Marielle Franco, l’attivista brasiliana uccisa lo scorso marzo. E ancora canti, balli che rappresentano la voglia di essere in un modo: liberi di essere. Il corteo ha poi risalito la piazza per arrivare in via Matteotti, percorso tra gli sguardi curiosi dei residenti affacciati alla finestra. E tra una canzona di Raffaella Carrà e una dei Backstreet Boys, il fiume colorato ha risalito tutta via Cardeto dove, intorno alle 20, si è conclusa la prima parte della giornata. Poi è festa nel parco cittadino per tutta la serata.

A concludere la prima parte l'intervento di Silvana pazzagli del centro sociale Asilo Politico che ha ribadito come questa manifestazione non è la fine bensì l'inizio di una nuova esperienza da riprendere subito, già il prossimo 21 luglio all'interno della 16° edizione del Mondialito antirazzista al parco di Posatora. Infatti alle ore 19 è prevista una tavola rotonda proposta dal centro sociale anconetano prorpio su discrimazionie di genere e tematiche affini: «Invece di andare al mare siete qui per affermare i vostri diritti - ha detto la Pazzagli - fieri di essere uomini e donne libere. C'è chi ha detto che i bambini si sarebbero vergognati di questo corteo invece io ho visto tati bambini partecipare e divertirsi. E allora questa non è la fine, questo è l'inizio per celebrare altri momenti nel nome dei diritti civili e ripartire con nuove inziative». 

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