Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca

Marijuana fai da te e hashish per arrotondare la pensione, due persone arrestate

In manette un 40enne che aveva messo su una piantagione di marijuana e un pusher 54enne che arrotondava la pensione. Entrambi rifornivano il narcotraffico giovanile

La droga sequestrata

Una piantagione di marijuana sulle rive del fiume Musone messa su da un marocchino, ma anche un deposito di hashish con cui un pensionato di Loreto arrotondava il bilancio domestico rifornendo il narcotraffico giovanile nelle province di Recanati, Castelfidardo e Loreto. Entrambi sono stati arrestati dai carabinieri per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

La coltivazione di marijuana

Il primo intervento dell’operazione denominata “Musone” ha portato giovedì pomeriggio i militari della stazione di Castelfidardo e Recanati a scoprire una vera e propria coltivazione di marijuana sulle rive del fiume vicino a un’abitazione di Villa Musone. Il pollice verde, un pregiudicato marocchino di 40 anni, aveva messo su cinque piante di cannabis che sono state estirpate e sequestrate. Oltre alla coltivazione, l’uomo aveva in casa anche tre piante di cannabis appese ad essiccare, oltre a 40 grammi di semi custoditi su un tavolo. Nei guai è finito anche il fratello del marocchino, un 35enne, che aveva con sé uno spinello ed è stato denunciato per detenzione illegale di stupefacenti per uso personale.

Arrotondare la pensione

Con il passare delle ore, l’attenzione dei carabinieri si è spostata a Loreto dove l’indagine ha portato all’arresto di un pensionato 54enne del posto. L’uomo è stato sorpreso in casa dai militari della Stazione di Loreto con 1 kg di hashish suddiviso in 11 panetti, oltre a un bilancino di precisione, al materiale per il confezionamento della droga e 6 spinelli già pronti per la cessione. Per il 54enne sono scattate le manette ed entrambi gli arresti sono stati convalidati dalle due procure competenti (Ancona e Macerata). Il lauretano è stato processato oggi per direttissima e resterà ai domiciliari fino al processo che sarà celebrato ad Ancona il 16 novembre. L’udienza di convalida per il marocchino, anch'egli per ora ai domiciliari, si terrà sabato 28 ottobre al Tribunale di Macerata. 
 

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