Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

Gira in stazione durante il lockdown poi sputa e minaccia i poliziotti: «Vi faccio uccidere dalla mafia»

Passeggera a processo per resistenza a pubblico ufficiale. Era arrivata in treno durante le restrizioni per la pandemia, fuggendo ai controlli della polizia ferroviaria

ANCONA - Era appena esplosa la pandemia ed erano già in vigore le restrizioni per uscire di casa quando una donna era stata notata in stazione, arrivata con il treno da Mantova. La polizia ferroviaria voleva controllarla per capire se aveva un buon motivo per trovarsi ad Ancona ma la passeggera, 28 anni, originaria della Lettonia e residente in Lombardia, era fuggita via cercando di guadagnare la fuga. Era il 28 marzo del 2020. La donna è stata inseguita da quattro poliziotti, per tutta la stazione, ed una volta presa aveva reagito violentemente contro gli agenti. Temeva per un involucro contenente della cannabis che le era appena caduto a terra dopo essere scesa dal convoglio.

Nell’inseguimento ha spinto i poliziotti creando una situazione di pericolo per lei e per gli agenti che alla fine però l'avevano raggiunta e bloccata. «Se non mi lasciate vi ammazzo» li aveva minacciati vantando conoscenze anche nella malavita. «Quando esco da qua vi porto i miei amici mafiosi di Mantova e vi ammazzo, vi faccio del male». Portata negli uffici per essere identificata si era messa a sputare contro i poliziotti, due erano donne, poi era saltata addosso ad un agente graffiandolo. Alla fine erano scattate le manette per resistenza a pubblico ufficiale. Ieri la giudice Antonella Passalacqua l'ha condannata a 4 mesi di reclusione. Il procedimento veniva da una opposizione ad un decreto di condanna per il quale doveva pagare 4.500 euro come pena. Era difesa dall'avvocato Antonella Devoli.

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