Cronaca Le Grazie / Via Cupramontana

«Era steso sul letto, sembrava dormisse»: parla Liviana, la sorella della vittima

Con le chiavi di riserva è entrata nell'appartamento di suo fratello, Giorgio Paladini, morto ieri nel suo appartamento di via Cupramontana a causa del monossido di carbonio

Liviana Paladini

«Se non fosse stato per l'amico di Andrea sarebbe andata molto peggio di così». Sono le parole di Liviana Paladini, la sorella di Giorgio, l'80enne morto ieri sera nel suo appartamento di via Cupramontana a causa delle esalazioni da monossido di carbonio. In gravi condizioni versano il figlio Andrea e la moglie Lucia. 

Liviana, che abita con suo marito nello stesso palazzo, racconta la terribile esperienza: «Massimo mi aveva citofonato preoccupato, dicendomi che non rispondeva nessuno in casa di Giorgio. Era strano, mio fratello guardava sempre la tv in camera a quell'ora. Mi sono allarmata quando ho visto la luce spenta e la macchina sotto casa. Per fortuna avevo delle chiavi di riserva del loro appartamento in un cassetto così siamo entrati». 

Davanti ai loro occhi si è palesata una scena agghiacciante: «In salotto ho visto mia cognata che ansimava - prosegue la sorella della vittima - mio marito è andata a scuoterla per cercare di farla riavere. Io nel frattempo sono andata in camera da letto di Andrea. La porta era chiusa e, appena l'ho aperta l'ho visto steso per terra nella sua camera. Mio fratello, invece, sembrava addormentato. Non ho avuto il coraggio di andare a controllare. Non capivo se era morto o se stava riposando. Quando sono scesa giù mi hanno confermato il decesso e lì ho realizzato tutto. E' successo alla velocità della luce». Prima di risalire in casa Liviana ha voltato lo sguardo verso il cagnolino di casa, Teddy, lo ha accarezzato con dolcezza, ripensando, forse, a quel killer silensioso che ha brutalmente strappato alla vita suo fratello Giorgio. 

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