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Lunedì, 27 Maggio 2024
Cronaca Piano / Via Jesi

«Le scale erano un lago di sangue», lite con accoltellamento: l'alba di follia al Piano 

A raccontare l’alba di follia in via Jesi è una donna, che vive a pochi passi dall’appartamento dove intorno alle 5 una lite è finita a colpi di coltello

ANCONA - «Ho sentito gridare aiuto, mio figlio vive nello stesso palazzo. Sono entrata e per le scale ho trovato il sangue, fortunatamente non era coinvolto lui». A raccontare l’alba di follia in via Jesi è una donna, che vive a pochi passi dall’appartamento dove intorno alle 5 una lite è finita a colpi di coltello. In ospedale due ragazzi. Il più grave, non in pericolo di vita, è un tunisino 30enne: secondo le prime ricostruzioni, è stato accoltellato dal fratello 43enne. Nello stesso appartamento c’era anche la fidanzata del ragazzo ferito e sono state anche le sue ad attirare l’attenzione del vicinato: «Ho sentito una voce femminile chiedere aiuto» ha detto un’altra testimone. Stesso risveglio per un ragazzo che vive nel vicinato: «Tante urla, sia maschili che femminili». Il 30enne è stato raggiunto da colpi di lama a braccio, collo e addome ma le sue condizioni, apparse gravi in un primo momento, non destano preoccupazioni particolari. Poco dopo, in via Jesi sono arrivate le volanti della Polizia di Stato e la Croce Gialla. La squadra Mobile di Ancona indaga per accertare dinamica e cause della lite. 

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