Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Piazza IV Novembre, Pineta del Passetto, Viale della Vittoria, Largo XXIV Maggio, Corso Garibaldi, Piazza Pertini

Festa della Liberazione, l’ex partigiano: «Giovani, a 98 anni ecco cosa vi dico»

Alla celebrazione per il 73° anniversario della liberazione c’era anche Tullio Collodet, che ricorda il fronte russo, le Alpi Apuane e il 25 aprile che fece la storia d'Italia

Oltre cento persone sotto un sole estivo per ricordare il 73° anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Questa mattina al Passetto il sindaco Valeria Mancinelli, il Prefetto Antonio D’Acunto, il presidente del Consiglio Regionale Antonio Mastrovincenzo e la presidente dell’Anpi Ancona, Tamara Ferretti, hanno deposto le corone di alloro ai piedi del Monumento ai Caduti per poi partecipare al corteo che ha raggiunto piazza Cavour lungo il Viale della Vittoria. Alle 10 in punto l’inno nazionale ha dato il via alla cerimonia. Il Prefetto e il comandante delle scuole della Marina Militare, ammiraglio Alberto Bianchi, hanno passato in rassegna le rappresentanze schierate delle forze armate e i gonfaloni di Regione Marche, Comune di Ancona e Anpi. 

Dopo aver incontrato le autorità il sindaco Mancinelli ha attraversato piazza IV novembre per salutare Tullio Collodet, un 98enne che partecipava in rappresentanza dei partigiani e che la liberazione l’ha vissuta direttamente: «Io ero arrivato dal fronte russo dove abbiamo lasciato 80mila morti ed ero impegnato sulle Alpi Apuane con una brigata di circa 30 uomini. Il 25 aprile lo ricordo perché eravamo proprio in montagna, siamo scesi a Carrara per festeggiare, ai giovani di oggi dico che abbiamo combattuto il fascismo e il nazismo e questo dovete ricordarlo per tutta la vita». Una celebrazione che fa da ponte tra il passato e il futuro, secondo Antonio Mastrovincenzo: «E’ una giornata importante da ricordare specialmente perché in questo momento in Europa soffiano venti contrari ai princìpi di libertà, tolleranza e solidarietà. Oggi ricordiamo gli orrori del passato e diamo ai giovani un segno di speranza importante per chi crede nei valori della democrazia, della repubblica e della libertà».

A margine dell’incontro il sindaco Valeria Mancinelli ha commentato l’andamento della sua campagna elettorale: «L’adrenalina circola a fiumi e la stanchezza ancora si sente poco. La campagna sta andando bene nel senso che parlando con la gente vera, anche con momenti di tensione, è un esercizio fortificante e dà energia positiva. Nella gente trovo paura del futuro, anzia e incertezza ma anche persone che hanno cominciato a sentire che partendo dalla quotidianità si può iniziare a risolvere i problemi e questo da fiducia nel futuro». 
 

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