«Per i tour europei affidatevi a lui», gli aftershow di Liam Gallagher chiamano un anconetano

A chiedere del manager dorico è stato nientemeno che Paul Gallagher, fratello dell’ex frontman degli Oasis. Il sogno diventa realtà: «Responsabilità enorme, ma ce la farò»

Zak Starkey con Andrea Maccarone

Gli aftershow di Liam Gallagher, ovvero i party post concerto dell’ex frontman degli Oasis, chiamano un anconetano. Ad incaricare dell’organizzazione il manager Andrea Maccarone è stato nientemeno che Paul Gallagher, fratello di Liam e Noel, i cantanti di Manchester che con il loro gruppo pop-rock hanno scalato le classifiche musicali degli anni ’90. Maccarone, che in 15 anni di attività ha portato in Italia nomi altisonanti del panorama europeo e non solo, metterà in piedi le serate che seguiranno le 23 date del tour europeo del cantautore inglese. Si comincia con il Serraglio Club di Milano, il prossimo 26 febbraio. “Macca” curerà il dj set di Paul Gallagher, che comincerà subito dopo l’esibizione di Liam e non è escluso che al post serata possa presentarsi anche l’ex Oasis. 

Una mail che cambia la vita

La mail che Maccarone ha ricevuto due mesi fa è una di quelle capaci di cambiare la vita: «Mi ha scritto Mark Wilco, della la Pretty Green, l’azienda fondata 7 anni fa da Liam Gallagher, chiedendomi se volevo prendere parte al progetto degli aftershow di Liam per tutto il tour europeo. Lui mi disse che a fargli il mio nome era stato Paul Gallagher, il fratello maggiore di Liam, che portai in Italia 5 anni fa con la mia agenzia di management, la Booking Underground Eventi- racconta Andrea Maccarone- ho saputo che Paul era rimasto positivamente impressionato dal mio modo di lavorare ed è stato proprio lui a dire all’organizzazione di sentire me se venivano organizzati tour in Italia e in Europa». Il sogno diventa realtà, senza possibilità di equivoci: «Wilco mi ha detto chiaramente “Paul vuole lavorare con te e ti ha affidato il management di tutti gli aftershow europei». La reazione del manager anconetano? «Sono rimasto a bocca aperta, si tratta di una responsabilità enorme rispetto a quelle che ho sostenuto finora in questo settore. Bisogna accontentare le esigenze di uno staff di produzione molto grosso e quando porti in giro il nome dei Gallagher sei responsabile della riuscita di un party di quel tipo. La soddisfazione però è enorme - continua Maccarone- soprattutto sapendo che l’attestato di stima nei miei confronti arriva direttamente dal fratello di Liam. Penso di potercela fare e sono convinto delle mie capacità, questa è la consapevolezza che tutto quello che ho fatto fino ad oggi è stato un buon lavoro». 

Una storia di successi

Maccarone inizierà il suo lavoro nelle tre città “focus”, ovvero quelle che per l’organizzazione rappresentano la priorità assoluta: Milano, Berlino e Amsterdam. La prima data è già fissata al Serraglio Club per il 26 febbraio, in partnership con il dj Carlo Villa e lo staff del famoso Karmadrome. La serata aperta al pubblico inizierà alle 23 dopo il concerto che Liam Gallagher terrà al locale Fabrique. Si ballerà fino alle 4 del mattino con il dj set di Villa e la musica anni ’60 di Paul Gallagher. Su Berlino e Amsterdam si sta ancora lavorando, poi sarà la volta delle altre 20 date in tutta Europa. «Il mio lavoro è quello di trovare locali di dimensioni idonee per l’aftershow e allestirli con i brand dell’organizzazione e gli stand del merchandising» spiga Maccarone. Negli ultimi 15 anni il manager dorico ha portato in Italia artisti inglesi di fama internazionale tra cui Drew McConell e Mik Whitnall, il duo acustico dei Babyshambles ma anche il batterista dei Blur Dave Rowntree e quello dei The Smiths, Mike Joyce. Nel 2014 ha firmato a Bologna l’unica data nazionale dei Monochrome Set, il gruppo new wave anni ’70 che mancava in Italia dal 1984. 


 

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