Alluvione, Legambiente Marche: “La messa in sicurezza del territorio è la vera priorità”

Secondo i dati del Ministero dell'Ambiente sono 236 i Comuni marchigiani classificati a rischio idrogeologico di cui 124 a rischio frana, 1 a rischio alluvione e 111 a rischio frana e alluvione

Uscire dall'emergenza e programmare la messa in sicurezza del territorio: sono questi gli obiettivi urgenti per il nostro territorio che amministratori, cittadini e forze sociali devono raggiungere insieme”. Così Luigino Quarchioni e Francesca Pulcini, rispettivamente presidente e vice presidente di Legambiente Marche, commentano l'ennesima emergenza maltempo che in questi giorni ha toccato la Regione.

“Nonostante questi eventi siano sempre più frequenti – continua Legambiente -, al momento di decidere dove e come investire le principali risorse per questa Regione, vincono sempre le grandi infrastrutture che invece di rendere più sicuro, forte e competitivo il nostro territorio, lo indeboliscono e lo rendono più fragile allontanando sempre la vera grande opera di cui le Marche hanno bisogno, cioè la messa in sicurezza”.

Secondo i dati del Ministero dell'Ambiente sono 236 i Comuni marchigiani classificati a rischio idrogeologico di cui 124 a rischio frana, 1 a rischio alluvione e 111 a rischio frana e alluvione. Secondo lo studio sul consumo di sullo nella costa marchigiana realizzato da Legambiente, il paesaggio costiero marchigiano ha conosciuto negli ultimi decenni una forte urbanizzazione che oggi vede circa il 60% della fascia litoranea scomparsa sotto il cemento.

“È necessario e urgente cambiare passo nella gestione e governo del territorio – concludono Quarchioni e Pulcini -, fermando il consumo di suolo e pianificando interventi strutturali per la messa in sicurezza delle nostre città e delle aree più a rischio. Accanto a questo è necessario rimettere al centro il ruolo strategico dell'agricoltura e della manutenzione dei corsi d'acqua e lavorare con i cittadini e le forze sociali affinché la corretta gestione del territorio e l'attività di prevenzione dal rischio siano l'obiettivo di tutta la comunità”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Raffica di esplosioni, poi le fiamme altissime: maxi incendio nel porto di Ancona

  • Incendio al porto di Ancona, quella nube era tossica: ora c'è un'indagine della Procura

  • Incendio porto, in città non si respira: Comune chiude scuole e parchi

  • «Non c'erano sostanze tossiche», ma la Mancinelli non si fida e corre ai ripari

  • Notte d'inferno al porto, la lunga lotta contro l'incendio che ha devastato l'ex Tubimar

  • La sindaca riapre le scuole, ma il Savoia-Benincasa non ci sta: «Noi restiamo chiusi»

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
AnconaToday è in caricamento