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Foto d'archivio

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Il monitoraggio di Goletta Verde: «Ci sono aree fortemente inquinate»

Legambiente presenterà degli esposti alle autorità competenti nel tentativo di porre fine alle criticità che attanagliano il territorio marchigiano

Sono due su dodici i punti monitorati nelle Marche che superano il limite di inquinamento previsto dalla legge e corrispondono alla foce del Tronto, a San Benedetto del Tronto, nella Riserva Naturale Regionale Sentina, e a Porto Recanati/Numana alla spiaggia 20m sud foce fiume Musone. 

Sebbene la situazione appaia generalmente migliorata, fatto determinato anche dall’assenza di piogge, nei confronti dei cosiddetti “malati cronici”, ovvero i casi dove la mancata depurazione resta un problema irrisolto da troppi anni, come il caso della foce del Tronto, Legambiente presenterà degli esposti alle autorità competenti nel tentativo di porre fine alle criticità che attanagliano il territorio marchigiano.

È questo il bilancio del monitoraggio svolto lungo le coste marchigiane dall’equipe tecnica di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane (realizzata anche grazie al sostegno del CONOU, Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati, e dei partner Novamont e Ricrea), presentato questa mattina in conferenza stampa Enzo Frulla, presidente del circolo Legambiente di Pesaro, Katiuscia Eroe, portavoce di Goletta Verde, Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche, Franca Foronchi, assessore all’ambiente del Comune di Pesaro, Andrea Biancani, consigliere regionale e presidente della Commissione Ambiente Regione Marche, e Mauro Tiviroli, Marche Multiservizi Spa.

“Premesso che il nostro monitoraggio non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, ma punta a scovare le criticità ancora presenti nei sistemi depurativi per porre rimedio all’inquinamento dei nostri mari - dichiara Katiuscia Eroe, portavoce di Goletta Verde - spiace constatare come la mancata depurazione affligga ancora in maniera drammatica il nostro Paese. È ora di dire basta ad ogni forma di alibi, l’Italia intervenga immediatamente per contrastare questa emergenza affinché la gestione delle acque reflue e l’adeguamento del nostro sistema depurativo, insieme a progetti di qualità e innovativi, diventi una delle priorità dell’agenda politica. Non sono più ammessi ritardi e multe a carico della collettività, come quella che siamo stati condannati a pagare all’Ue da 25 milioni di euro, pari più 30 milioni ogni sei mesi finché il nostro Paese non si metterà in regola”.

“Dai monitoraggi effettuati quest’anno la situazione sembra essere migliorata, anche se ad incidere su questo risultato è stata pure l’assenza delle piogge. Bene i lavori di potenziamento dei depuratori che permetteranno a questa regione, in futuro, di avere una qualità delle acque migliore ma non dimentichiamoci dei casi limite, come la foce del Tronto, a San Benedetto del Tronto, che da anni ormai presenta sempre cariche batteriche elevate – commenta Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche – Ecco perché nei confronti dei cosiddetti malati cronici presenteremo degli esposti per fare in modo che si superino le criticità che da troppo tempo rendono questi luoghi delle fogne a cielo aperto. È sconvolgente, inoltre, riscontrare la presenza dei bagnanti nei luoghi giudicati inquinati, come a Porto Recanati/Numana, alla spiaggia a 20 metri a sud della foce del fiume Musone, dove peraltro è completamente assente la cartellonistica informativa, obbligatoria da anni per i comuni, e che dovrebbe avere la funzione di divulgare al pubblico la classe di qualità del mare, e persino quella col divieto di balneazione, non presente neppure alla foce del Tronto. A compromettere lo stato di salute delle nostre acque, oltre alla cattiva depurazione, vi è anche l’arrivo dei rifiuti solidi in mare, come l’enorme quantità di plastica che sta invadendo i nostri mari. Ecco perché questa sera chiudiamo la tappa marchigiana di Goletta Verde con un convegno dedicato al tema del beach litter e marine litter e alla legge Biancani che, nella nostra regione, punta alla riduzione di rifiuti plastici nelle spiagge e nelle acque marchigiane”.

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