Cronaca

Ecosistema Scuola: Ancona precipita al 51esimo posto in classifica

Brusco arresto dei capoluoghi marchigiani che retrocedono nella classifica nazionale, con Ancona che perde ben 11 posizioni scendendo al 51esimo posto. Bene Macerata, Ascoli si distingue per i servizi

Un’edilizia scolastica vecchia e bisognosa di interventi di manutenzione e ammodernamento. È questo il responso della XIII edizione di Ecosistema Scuola, la ricerca annuale di Legambiente sulla qualità delle strutture e dei servizi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado dei Comuni capoluogo di Provincia, presentata questa mattina a Torino. Dei 91 capoluoghi che hanno risposto all’indagine, facendo riferimento all’anno 2011, prima tra le marchigiane si posiziona Macerata al 32° posto, seguita da Pesaro al 48°, Ancona al 51°. Chiude Ascoli Piceno al 78°. Nel 2011 Pesaro era la prima città marchigiana che si posizionava al 34° posto seguita da Ancona (40°), Macerata (52°) e Ascoli Piceno (66°).

Nonostante cresca la percentuale degli edifici che hanno goduto di manutenzione straordinaria negli ultimi 5 anni, l'84,72% (il 75% nella scorsa edizione), cresce anche il numero di edifici che necessitano di manutenzione urgente, che sono il 21,43% (17,95% lo scorso anno), dato inferiore alla media nazionale (14%).
 
Per quel che riguarda la sicurezza, nelle Marche l'83,77% di edifici sono posti in aree a rischio sismico e non sono presenti edifici costruiti secondo gli attuali criteri antisismici; nell'8% dei fabbricati è stata riscontrata la vulnerabilità sismica.

Tutti gli edifici dispongono di porte antipanico e in tutte le scuole vengono realizzate prove di evacuazione. Per quel che riguarda la certificazione, il 59% ha ottenuto il certificato di collaudo statico, il 58% quello di prevenzione incendi, il 94,16% ha gli impianti elettrici a norma, tutti dati sopra la media nazionale. Inferiore ai dati nazionali, invece, quello sul certificato di agibilità che nelle Marche si ferma al 12% mentre la media nazionale è al 58,08%, e quello della certificazione igienico-sanitaria che è di 53,25% contro il 71,98% nazionale.

Dal lato dei servizi erogati, tutti i comuni dichiarano di finanziare progetti educativi e progetti-iniziative per gli under 14. Sono ben il 64,94% gli istituti che mettono a disposizione il servizio di scuolabus, il 9,09% quelli raggiunti con il piedibus mentre nessuna scuola può essere raggiunta da piste ciclabili.

Nel 91,67% degli edifici sono presenti nonni vigili, volontari che gestiscono il traffico in entrata e uscita da scuola; nel 2,67% dei casi sono presenti semafori pedonali.

Nelle mense scolastiche, è del 41,67% la percentuale di prodotti biologici utilizzati, mentre a livello nazionale è del 56,29%; l'83,67% delle scuole utilizza piatti in ceramica o riutilizzabili. L'8,85% dispone di cucina interna, contro il 29,29% del dato nazionale; il 44,90% serve acqua del rubinetto mentre il dato nazionale si attesta al 62,93%.

Virtuosi i comuni marchigiani per quel che riguarda la raccolta differenziata della plastica (98,97%), vetro (63,92%), organico (77,32%), carta (100%); mentre si attestano sotto le media nazionale per la raccolta di alluminio (50,52%), pile (15,46%), toner e cartucce stampanti (24,74%).

Ancora poco, anche se sopra la media nazionale che si attesta intorno al 12,40%, gli edifici in cui sono stati realizzati interventi per l’utilizzo di energia rinnovabile, che nelle Marche sono presenti nel 13,64% delle strutture.

Risultano negativi i dati relativi ai monitoraggi: quello sull'amianto è realizzato nel 75% degli edifici mentre in nessuna struttura sono stati fatti controlli per il radon. Niente monitoraggi neanche sul fronte delle fonti di inquinamento ambientale come elettrodotti, antenne cellulari ed emittenti radio televisive. Unico dato è quello relativo alla distanza dalle autostrade, secondo cui il 3,90% degli edifici è nel raggio di 1 km dall'autostrada.

Ottime alcune esperienze portate avanti dai comuni marchigiani come quella di Ascoli, che si distingue a livello nazionale per il servizio di scuolabus, e Macerata, che ha avviato più opere di bonifica di amianto. Pesaro, invece, si distingue in negativo per la peggior situazione negli interventi per la bonifica di amianto.


 

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