Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Inquinamento atmosferico, ad Ancona già 5 sforamenti nel 2017

Legambiente ha presentato Mal’aria di città 2017, il dossier annuale sull’inquinamento atmosferico nelle città italiane: «creare città libere dallo smog»

Anche il 2017 si è aperto nella morsa dello smog. È quanto emerge da Mal’Aria, il dossier annuale di Legambiente sull’inquinamento atmosferico nelle città italiane. Nei primi 29 giorni di gennaio, sono già molti gli sforamenti registrati dalle centraline di monitoraggio: Ancona Cittadella (5), Chiaravalle/2 (1), Fabriano (3), Falconara Alta (7), Falconara Scuola (5), Fano (6), Jesi (2), Pesaro (8) e Urbino – via Neruda (1). Dati che confermano uno stallo nelle politiche urbane e regionali sulla mobilità. 
Un’emergenza, quella dello smog, che nel 2016 ha visto gli sforamenti di Falconara (23 per Falconara Alta e 27 per Falconara Scuola), Fano–via Monte Grappa (33), Jesi (25), Pesaro– via Scarpellini (35) e San Benedetto (25) al limite dei valori consentiti dalla legge, che permette di poter superare il valore giornaliero di 50 µg/m3 per un massimo di 35 giorni all’anno. 

«Per contrastare in maniera efficace l’inquinamento atmosferico, è indispensabile un’accelerazione nelle politiche della mobilità sostenibile, potenziando il trasporto sul ferro, l’uso dei mezzi pubblici e la mobilità nuova, e rendere così le auto l’ultima soluzione possibile per gli spostamenti dei cittadini. – commenta Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche – Dobbiamo uscire dalla logica dell’emergenza che contraddistingue ancora troppo i contenuti previsti nelle misure antismog e garantire un diverso modo di pianificare gli spazi nelle aree urbane, investimenti nella riqualificazione e nell’innovazione nell’edilizia e nel riscaldamento, sistemi di mobilità innovativi e investimenti sul verde urbano. È fondamentale un cambio di rotta nella politica regionale che investa di più nel trasporto pubblico – conclude Pulcini – nell’integrazione dei servizi ferro-gomma e nelle amministrazioni comunali per rispondere alle esigenze dei cittadini».

Tra le proposte che Legambiente rilancia a Governo, Regioni e amministrazioni locali, per liberare le città dallo smog e renderle più vivibili ci sono: ridisegnare strade, piazze e spazi pubblici delle città; aumentare il verde urbano; una mobilità verso “emissioni zero”; priorità alla mobilità pubblica; fuori i diesel e i veicoli più inquinanti dalle città; road pricing e ticket pricing; riqualificazione degli edifici pubblici e privati; riscaldarsi senza inquinare; rafforzare controlli su emissioni auto, caldaie, edifici; intervenire su industrie e aree portuali.

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