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Domenica, 26 Maggio 2024
Cronaca

Biotestamento: Marche seconda regione in Italia. In testa la provincia di Pesaro, a seguire Ancona

L'Associazione Luca Coscioni ha avviato nei mesi scorsi un’indagine per richiedere a 6.500 comuni quante Dat (Disposizioni Anticipate di Trattamento) sono state ricevute dall’entrata in vigore della legge. Le Marche tra le regioni più virtuose

ANCONA - Solo lo 0,4% degli italiani (185.500) ha depositato le disposizioni anticipate di trattamento. Un vuoto determinato innanzitutto dalla mancanza di conoscenza dello strumento entrato in vigore esattamente cinque anni fa, il 31 gennaio del 2018. Ma nella performance nazionale piuttosto deludente, le Marche si attestano comunque tra le regioni più virtuose. Infatti centrano il secondo posto con 6.862 Dat depositate: 1 ogni 153 abitanti. E guardando all’interno dei confini regionali, la provincia di Pesaro è in cima alla classifica con 2.493 Dat depositate (una ogni 101 abitanti) e Pesaro città si attesta a 838 Dat depositate. Segue la provincia di Ancona con 2.128 Dat depositate (Ancona città 393). Terza sul podio la provincia di Ascoli con 930 Dat depositate (Ascoli città solo 86). La provincia di Fermo arriva a 741 Dat depositate (Fermo città 215). E fanalino di coda la provincia di Macerata con 570 Dat depositate di cui 181 solo nella città di Macerata. 

La campagna informativa

Secondo l’associazione Luca Coscioni da parte del Ministero della Salute infatti non è mai stata condotta alcuna campagna informativa a beneficio delle persone, come invece dovrebbe avvenire e indicato nella  legge stessa. E proprio a 5 anni dalla entrata in vigore delle legge 219 del 2017, l’associazione lancia una campagna informativa attraverso i propri strumenti di comunicazione suddivisa in due principali iniziative: un’iniziativa stampa-social che farà leva su un video narrato da Giobbe Covatta dal titolo “Il biotestamento spiegato agli adulti”, un  contenuto animato realizzato da Simona Angioni e Giovanni di Modica con la direzione creativa di Avy Candeli, per illustrare l'importanza del testamento biologico e offrire tutte le informazioni per poterlo fare subito. «Ci sostituiamo ancora una volta allo Stato, coi mezzi a nostra disposizione, nel realizzare una campagna di informazione su uno strumento di libertà fondamentale, ma finora tenuto nascosto dal Ministero della Salute dei Governi che si sono succeduti in questi 5 anni - dichiarano Filomena Gallo e Marco Cappato, rispettivamente segretaria e tesoriere dell’associazione Luca Coscioni -. Abbiamo chiesto ufficialmente un incontro anche all’attuale Ministro della Salute, Orazio Schillaci, per parlare di questo e altri temi cruciali legati alle libertà fondamentali e al diritto alla salute».  Inoltre dal 30 gennaio al 3 febbraio, al numero bianco per far luce sui diritti alla fine della vita (06 9931 3409), la linea telefonica nata due anni fa e gestita dalla compagna di Dj Fabo, Valeria Imbrogno, è stata realizzata una settimana informativa in cui oltre al consueto supporto offerto quotidianamente dai volontari, si aggiungerà la consulenza gratuita da parte di medici che risponderanno su appuntamento ai quesiti legati al testamento biologico.

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