Lavoro, oltre 9mila persone occupate nel sistema portuale dell'Adriatico centrale

Presentata la ricerca “Analisi d’impatto occupazionale del sistema portuale del mare Adriatico centrale”

La presentazione della ricerca

E’ come se fosse una grande impresa che occupa 9.016 persone. Questo il valore dell’occupazione complessiva del sistema portuale, che va da Pesaro ad Ortona, secondo la ricerca “Analisi d’impatto occupazionale del sistema portuale del mare Adriatico centrale”, realizzata dalle società leader per ricerche statistiche Questlab e Quantitas di Venezia su commissione dell’Adsp e presentata oggi in una conferenza stampa nella sede dell’istituzione ad Ancona. Secondo la prima grande analisi sugli occupati nella realtà portuale del mare Adriatico centrale, gli addetti complessivi del settore privato del sistema, a fine 2018, risultano essere 8.066 con una crescita del 1,9% sul 2017 quando erano 7.912. Al dato complessivo si devono aggiungere circa 950 persone occupate nelle pubbliche amministrazioni esclusivamente competenti in ambito portuale (tra cui Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Capitaneria di porto, Guardia di Finanza, Polizia di frontiera, Sanità marittima, Autorità di sistema portuale), che portano il totale degli addetti a 9.016, con una crescita complessiva del +1,7% sugli 8.861 addetti del 2017.

Perché l’analisi?

L’obiettivo dell’approfondimento è quello di valutare l’impatto e la tipologia del lavoro nei sei porti di competenza dell’Autorità di sistema portuale, Pesaro, Ancona, Falconara Marittima, San Benedetto del Tronto, Pescara e Ortona. In particolare, lo scopo della ricerca era di individuare le principali attività degli scali dal punto di vista dell’intensità occupazionale, approfondire l’impatto diretto e indiretto delle attività portuali sull’occupazione e disporre di proiezioni sul trend del lavoro anche attraverso la somministrazione di questionari da compilare on line. L’universo interessato dall’analisi comprende 424 aziende fra coloro che sono titolari di concessioni e autorizzazioni e quelli che, negli ultimi due anni, hanno compiuto lavorazioni in ambito portuale. Gli addetti del settore della pesca sono stati calcolati grazie alla collaborazione delle Capitanerie di porto che, fra le loro varie competenze, hanno la tenuta del registro degli imbarcati. Del totale delle 424 imprese interessate dalla ricerca, l’analisi ha individuato che 99 hanno sede all’interno dei sei ambiti portuali mentre 325 sono le aziende che hanno sede esterna ai porti.

Le imprese portuali dell’indagine

Delle 424 imprese interessate dall’indagine, 135 sono della cantieristica, 70 di altre attività commerciali (autotrasporto, servizi ai passeggeri, provviste navali, venditori di carburante, imprese impegnate negli interventi subacquei e nella pulizia degli specchi acquei, altri servizi connessi al traffico marittimo e logistico), 49 sono agenzie marittime, portuali, terminaliste e spedizionieri, 46 sono del settore pesca, 43 della nautica/turistica da diporto (marine e servizi connessi al diportismo), 37 di altre attività (imprese edili, officine meccaniche, servizi per gli autoveicoli in transito nei porti), 24 sono i pubblici esercizi, 12 di altre attività industriale (stabilimenti produttivi all'interno degli scali, dedicati alla manifattura, industrie del legno, industrie meccaniche presenti nei porti) e 8 i servizi tecnico-nautici (piloti, ormeggiatori, rimorchiatori).

Gli occupati nei porti

Gli addetti complessivi del settore privato del sistema portuale a fine 2018 risultano essere 8.066 con una crescita del 1,9% sul 2017 quando erano 7.912. Al dato complessivo si devono aggiungere circa 950 persone occupate nelle pubbliche amministrazioni esclusivamente competenti in ambito portuale (tra cui Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Capitaneria di porto, Guardia di Finanza, Polizia di frontiera, Sanità marittima, Autorità di sistema portuale), che portano il totale degli addetti a 9.016. Dalla distribuzione degli occupati nei porti emerge che nello scalo di Ancona-Falconara Marittima lavorano il 74,4% del totale degli addetti, in quello di Pesaro l’8,2%, ad Ortona il 7,7%, a San Benedetto del Tronto il 5,9% e a Pescare il 3,9%. Dall’analisi emerge, quindi, che nel porto di Ancona gli occupati nelle imprese sono 5.998, con una crescita del +1,6% sul 2017 quando erano 5.903, cui vanno aggiunte altre 530 persone occupate nelle pubbliche amministrazioni con competenza esclusiva in ambito portuale per un totale di 6.528 addetti.

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