La foresta “nera”, 84 lavoratori irregolari nei boschi: scatta la maxisanzione

L’Ispettorato del lavoro ha controllato una coop attiva sull’Appennino: sanzioni per quasi 187mila euro

L'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Ancona ha effettuato accertamenti a contrasto del lavoro sommerso e irregolare nel settore agricolo e boschivo, procedendo a riconoscere agli 84 dipendenti di una cooperativa, che si occupava del taglio della legna nell’Appennino centrale, fra le Province di Ancona, Macerata e Perugia, apposite tutele retributive. Tre lavoratori risultavano totalmente “in nero” e per gli stessi è scattata la maxisanzione contro il lavoro sommerso. Per tutti gli 84 lavoratori occupati (79 uomini e 5 donne, di cui n. 2 italiani, n. 1 albanese, n. 2 macedoni, n. 1 rumeno e n. 78 indiani) sono stati contestate le buste paga e il Libro Unico del Lavoro che risultavano irregolari per giornate di lavoro non registrate, per prestazioni di lavoro in giornata festiva non retribuite correttamente, per il livello di inquadramento contrattuale per le mansioni svolte non corrispondente e per la retribuzione non aggiornata alle previsioni del CCNL, oltre alle infedeli registrazioni per trasferte non riconoscibili. 

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In particolare i lavoratori occupati con la mansione di “addetto alla manutenzione di aree verdi”, con l’attribuzione del 6° livello CCNL Operai Agricoli e florovivaisti, integrato dal Contratto Provinciale di Ancona, dovevano essere inquadrati tutti al 4° livello quali addetti alla manutenzione del verde e del giardinaggio, tranne tre che dovevano essere inquadrati addirittura al 3° livello per le mansioni effettivamente svolte di esperto alla manutenzione del verde e del giardinaggio. Il tutto per un totale di sanzioni amministrative pari a euro 186.688. Inoltre sono state calcolate differenze salariali non corrisposte ai lavoratori per un importo pari a euro 277.462, i quali sono stati recuperati direttamente a favore dei lavoratori attraverso l’adozione di 84 provvedimenti di diffida accertativa per i crediti patrimoniali, divenute titolo esecutivo immediatamente efficace a seguito di validazione con decreto direttoriale del Capo dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro. Infine è stato totalizzato un imponibile contributivo omesso pari a euro 351.641.

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