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Immagine di repertorio

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Senigallia: lavoratori in nero e irregolari, blitz della polizia

Nel suo laboratorio tessile, nei pressi di borgo Catena, un imprenditore teneva segregati 12 operai- di cui 9 assunti in modo irregolare - in condizioni igienico sanitarie precarie e costretti a turni di lavoro massacranti

Gli agenti del Commissariato di Senigallia hanno denunciato un imprenditore cinese di 76 anni, C.C., residente in provincia di Reggio Emilia, per aver impiegato lavoratori in nero e un cittadino straniero privo di permesso di soggiorno. Nel suo laboratorio tessile, nei pressi di borgo Catena, l’uomo teneva segregati 12 operai suoi connazionali – di cui 9 assunti in modo irregolare – in condizioni igienico sanitarie precarie e costretti a turni di lavoro massacranti.

L’operazione, svolta in team con il Servizio ispezione di Ancona, la Questura e la Polizia Municipale, si è svolta nella notte di sabato.

Oltre a l’obbligo di regolarizzare i contratti di lavoro subordinato per l’azienda è scattata una sanzione di 48mila euro. Per la lavoratrice irregolare sul territorio italiano è scattato invece il provvedimento di espulsione.

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