«Dottore, dottore...» in centro: Politecnica e Comune insieme per le lauree in piazza

Piazza Roma ospiterà la proclamazione di circa 350 lauree conseguite alla Politecnica nell'ultima sessione estiva. Il rettore Longhi: «Vogliamo legare l'università alla città»

Da sinistra Valeria Mancinelli e il rettore Sauro Longhi

I prossimi laureati anconetani riceveranno pergamena e alloro in piazza Roma. Una cerimonia pubblica che è stata fissata per venerdì 28 a partire dalle 18:00. È la prima volta che il capoluogo dorico ospita una cerimonia di questo tipo. È la volontà è quella di stringere sempre più i rapporti tra il Comune e la Politecnica delle Marche. Perché «Ancona è una città universitaria - spiega il sindaco Valeria Mancinelli - e questo non significa solo ospitare le sedi ma avere persone che studiano e fanno ricerca qui in città». I dati (aggiornati a dicembre 2015) dicono che l'ateneo dorico ha 16.358 iscritti. Di questi, il 54,2% è fuori sede, 652 sono stranieri, 49 sono iscritti a master o sono tra i ricercatori.

Un popolo non da poco in una realtà da 100mila abitanti che però ancora viene poco percepito. «Ancona poco appetibile per gli universitari? Ci vuole tempo - risponde il rettore Sauro Longhi - Siamo molto giovani, non c'è ancora una tradizione universitaria: nel 2019 faremo appena 50 anni. Speriamo che le Lauree in piazza riescano a creare un momento per portare l'università in mezzo alla gente. E poi vogliamo dare un esempio a tutti gli studenti incerti che possono vedere la bellezza, la freschezza e la gioia di terminare un percorso impegnativo come quello degli studi universitari».

Sul palco allestito in piazza Roma, i laureati saliranno uno a uno. Pergamena, alloro, stretta di mano prima della proclamazione collettiva. Una festa. «Una gioia e un onore per Ancona - aggiunge la Mancinelli - perché la laurea segna il momento i. Cui un giovane entra nel mondo degli adulti, del lavoro». Durante la sessione estiva si sono avute circa 500 lauree triennali (Agraria, Economia, ingegneria e Scienze) e circa 300 magistrali (Medicina e Chirurgia). Per ora "solo" 350 hanno dato la loro adesione alla festa. «Anche in altre città si fa così ma chiamando solo i 110 e lode - conclude Longhi - per noi sono importanti tutti coloro che hanno effettuato con successo il salto».

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