Cronaca

Indesit, Landini: “Il Governo non può accompagnare la dismissione delle produzioni”

Il segretario della Fiom ad Ancona: "Ritengo grave la scelta di Indesit di aprire la procedura di mobilità per 1.400 lavoratori. Come Fiom pensiamo che il piano industriale di Indesit abbia dei limiti e vada rivisto"

Maurizio Landini

Il Governo “non può accompagnare il processo di dismissione delle produzioni Indesit dall'Italia”. Così il segretario della Fiom Maurizio Landini, parlando oggi ad Ancona ad un'iniziativa sindacale. “Ritengo grave - ha aggiunto - la scelta di Indesit di aprire la procedura di mobilità per 1.400 lavoratori. Come Fiom pensiamo che il piano industriale di Indesit abbia dei limiti e vada rivisto”.

Per gli stabilimenti di Melano e Caserta, afferma Landini, “il rischio di non avere un futuro non è scongiurato, ci sarebbe bisogno di investimenti che mantengano in Italia anche la produzione di lavatrici”. Il piano industriale della multinazionale elettrodomestica “va rivisto.

E il Governo, anziché svolgere un ruolo di accompagnamento di quel processo, deve porsi il problema, non solo per Indesit, ma per tutto il settore degli elettrodomestici e per i grandi gruppi in senso generale, di avere degli strumenti dedicati per dare risposte affinché si mantengano gli investimenti qui in Italia”.

“Ciò vuol dire - ha concluso - rifinanziare i contratti di solidarietà con la decontribuzione che c'era nel 2006, ma anche inventarsi e utilizzare degli strumenti ad hoc, per poter tenere qui gli investimenti, e affrontare una riduzione dei costi senza ridurre quelli dei diritti dei lavoratori”.

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