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Ladro in azione

Ladro in azione

Rubano al ristorante e si nascondono in spiaggia: scattano gli arresti domiciliari

Quando i Carabinieri li hanno trovati hanno accampato la scusa di volersi appartare ma, in realtà, stavano nascondendo gli attrezzi del mestiere tra cui piede di porco e tenaglie

SENIGALLIA - Si erano nascosti sulla spiaggia con la scusa di fare sesso ma in realtà, pochi minuti prima, avevano fatto irruzione in un ristorante di Marzocca, rubando qualche assegno e pochi spiccioli in cassa. Nei guai tre persone, due uomini e una donna, pizzicati dai Carabinieri di Senigallia a pochi metri dal locale, mentre cercavano di nascondersi sul litorale ormai deserto dopo la mezzanotte. I tre ladri erano accovacciati sulla spiaggia e cercavano di nascondere sotto la sabbia il piede di porco, alcuni cacciaviti, le tenaglie e altro materiale utile a scassinare il ristorante. Quando i militari li hanno trovati hanno accampato la scusa di volersi appartare ma, vedendoli nervosi, hanno capito subito che qualcosa non tornava. Così hanno scoperto la refurtiva e i molti attrezzi del mestiere che avevano portato con loro. Oggi è arrivato l'esito della convalida per direttissima: il gip ha disposto gli arresti domiciliari ad Ancona per i due uomini che avevano già precedenti penali mentre per la donna, incensurata, non è stata emessa alcuna misura restrittiva. 

La vicenda

In un primo momento, ad insospettire la pattuglia della stazione di Marzocca è stata una macchina parcheggiata davanti al ristorante. Con il coprifuoco in atto era strano vedere un mezzo parcheggiato e infatti, girando l'angolo, i Carabinieri hanno visto la porta del ristorante forzata. A quel punto i militari hanno chiesto il supporto della centrale ed è sopraggiunta una pattuglia da Senigallia. Dentro hanno trovato evidenti tracce delle intrusioni dei ladri e le telecamere rivolte verso l'alto per non farsi beccare. Dopo una prima verifica all'interno, si sono spostati all'esterno dove, a cinque metri dal ristorante, hanno trovato i tre con la refurtiva e i vari utensili. In seguito poi hanno controllato anche l'auto che risultava di proprità di uno dei tre banditi e hanno scoperto dell'altro materiale per lo scasso al suo interno.
 

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