Raid a Palazzo Camerata, assessorato sottosopra: lo choc dei dipendenti

I ladri sono entrati nella sede dell'assessorato alla Cultura e al Turismo. Sul posto la polizia

La polizia scientifica a Palazzo Camerata

Un raid che non ha risparmiato nessuno dei 6 piani di Palazzo Camerata per un bottino che, almeno secondo le prime verifiche, ammonta agli spicci di qualche distributore di bevande. I ladri che hanno fatto visita alla sede dell’assessorato alla Cultura e al Turismo hanno messo sottosopra tutti gli uffici di dipendenti e dirigenti. La lista delle stanze è lunga, tanto che stamattina la polizia scientifica e gli agenti delle volanti hanno vietato l’accesso ai piani a tutto il personale per il tempo strettamente necessario ai rilevamenti. Nel cinquecentesco palazzo di via Fanti si contano dunque cassetti divelti, armadi forzati e fogli a terra. Le porte in legno sono state forzate verosimilmente con degli attrezzi metallici. Scassinati i distributori di bevande e snack, tra cui quello del piano terra accanto al quale sono state trovate un paio di forbici dal manico blu che saranno analizzate dagli investigatori. 

Oltre a quantificare il bottino, la polizia sta cercando di capire anche come e quando sono entrati i malviventi. Non è escluso che possano aver usato addirittura la porta principale ieri sera, rimasta aperta fino a circa le 19 per garantire l’accesso al servizio biblioteca. Gli impiegati degli uffici ai piani superiori, generalmente, cessano le attività qualche ora prima e le stanze restano praticamente incustodite. Sulla vicenda è intervenuto l'assessore comunale alla Cultura Paolo Marasca: «Gli uffici pubblici sono, appunto, pubblici e quindi sottoposti ad alcuni rischi in più – ha detto l’assessore- ma negli uffici non si trovano oggetti di valore, questo è evidente, tutto si traduce in tempo perso, qualche danno e un comprensibile choc per le donne e gli uomini che lavorano in quelle stanze e le vivono, spesso, come pezzi della propria vita».

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