Ladri all'istituto superiore Savoia-Benincasa, portati via contanti e computer

E' subito giallo. Infatti la Polizia Scientifica ha rilevato come non ci fossero segni di scasso dall'esterno. Rucci: «Questa parte della scuola non ha allarme perché la Provincia non ha mai fatto questa spesa»

La cassaforte squarciata con la fiamma ossidrica

Furto nella notte all’Istituto scolastico Superiore Savoia-Benincasa. I ladri sono entrati indisturbati,  hanno aperto la cassaforte da cui hanno portato via denaro contante. Poi sono andati negli uffici, dove hanno rubato 16 tra computer e Ipad. A scoprire quanto accaduto sono stati gli inservienti del bar al primo piano, quando hanno aperto la serranda del locale alle 6:00 del mattino. E’ così scattata la denuncia che ha portato sul posto la Polizia Scientifica. Gli agenti hanno analizzato i locali della scuola. Ed è subito giallo. Infatti non ci sono segni di scasso dall'esterno. Questo significa che chiunque abbia messo a segno il colpo non ha avuto bisogno di usare la forza. «Non ci sono segni di effrazione, non c’è un vetro rotto, nulla. E’ inquietante - ha detto la Dirigente Scolastica del Savoia-Benincasa Alessandra Rucci - Noi siamo preoccupati perché questo significa che qualcuno si è nascosto all’interno della scuola ieri sera o che avesse addirittura le chiavi per entrare. Per questo stiamo provvedendo al cambio di tutte le serrature». Altro dettaglio: i ladri sono entrati nell’unico plesso sprovvisto di impianto di allarme e anche questo lascerebbe intendere come i responsabili avessero ben in mente come agire e dove andare a colpire. «Questa parte della scuola da decenni è sprovvista di un impianto di allarme perché la Provincia non ha mai fatto questa spesa - prosegue la Preside Rucci - Negli anni scorsi abbiamo allarmato l’altro plesso, quello dello scientifico, ma lo abbiamo fatto con i nostri soldi. Eppure questa è una scuola molto isolata, dove la sera ci sono anche dei bivacchi per cui credo ci sian la reale necessità di un impianto di allarme ma non abbiamo fondi». Una beffa se si pensa che già nel 2011 la scuola aveva subito un furto fotocopia. Niente forzature dall'esterno, stessa modalità, stessi obiettivi. 

LA DINAMICA. Secondo una primissima ricostruzione, i ladri sarebbero entrati dalla porta antipanico dopo esser passati per la scale di emergenza a lato del plesso. Poi hanno forzato la porta del bar dove hanno preso coltelli e forbici. Lame usate a mo di piede di porco per aprire la segretaria dove hanno fatto razzia. Con la fiamma ossidrica hanno squarciato la cassaforte, portando via circa 1.400 euro e lasciandone altri 600 euro e una mucchio di sterline inglesi. Tutto denaro ricavato dalle attività scolastiche, in attesa di essere depositato sul conto bancario dell’istituto superiore. Poi hanno portato via 16 macchine tra personal computer e tablet. Non tutto quello che era disponibile. E anche questo confermerebbe come i ladri avessero le idee chiare su cosa portare via. Le lezioni di oggi (venerdì 20 maggio) non hanno subito variazione e tutta la mattinata si è svolta regolarmente, mentre le Forze dell’Ordine indagano per scoprire chi possano essere i responsabili. 

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