Laboratori didattici, investimento della Regione: 3 milioni per adeguamenti post-Covid

La Regione Marche investe 3 milioni di euro del POR Marche Fondo sociale europeo per la qualificazione e l’ammodernamento dei laboratori didattici

Foto di repertorio

La Regione Marche investe 3 milioni di euro del POR Marche Fondo sociale europeo per la qualificazione e l’ammodernamento dei laboratori didattici degli Istituti Statali di Istruzione Superiore di II grado, sia al fine di adeguarli alla didattica a distanza, necessaria in periodo di pandemia COVID- 19 sia per offrire agli studenti competenze nel l’utilizzo delle nuove forme di Smart Working. Lo ha deciso la giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Istruzione, al lavoro e alla Formazione Loretta Bravi. Adottate anche le linee di indirizzo per l’attuazione dell’intervento. «La pandemia da Covid-19 - spiega l’assessore Bravi - ha significativamente modificato l’operatività anche del sistema di istruzione, costretto, improvvisamente, a misurarsi con la didattica a distanza. In seguito all’emergenza, forte è stata la spinta verso l’innovazione digitale, già introdotta da Industria 4.0, ma ancora distante dalla messa a regime nel quadro delle metodologie didattiche. Anche in ambito educativo e formativo il distanziamento sociale appare oramai la “nuova normalità” imposta dalla convivenza con il virus che propone, però, due sfide piuttosto complesse:  la necessità di sviluppare un modello didattico con modalità e gestione sempre più simili a quelle del “lavoro agile”, che richiedono l’accesso e l’uso massivo di tecnologie digitali ed online, attraverso infrastrutture informatiche e la proiezione degli obiettivi formativi verso profili con forti competenze digitali sia in ambito office ma, anche e soprattutto, in ambito manifatturiero e produttivo. Occorrono quindi tecnologie e strumenti che consentano l’adozione di pratiche di distanziamento ed insieme la contemporanea generazione di competenze distintive, funzionali al nuovo contesto del mondo produttivo e di quello amministrativo, che si stanno sempre più avvalendo del digitale e della robotica. Per offrire ai giovani competenze realmente spendibili nel mondo del lavoro i laboratori didattici possono sicuramente svolgere un ruolo strategico. Risulta quindi opportuno, e di certo utile, intervenire per qualificarli ed ammodernarli in chiave digitale». 

L'intervento

L’intervento prevede un contributo, fino al 100% della spesa effettivamente sostenuta, rendicontata e ritenuta ammissibile alle provvidenze regionali, per attuare un processo di riqualificazione e di aggiornamento in chiave digitale e innovativa dei laboratori didattici/professionalizzanti già esistenti nelle Istituzioni statali d istruzione superiore di II grado per consentirne la proiezione verso l’utilizzo di tecnologie in grado di consentire la virtualizzazione dei laboratori, la condivisione degli spazi in modalità blended (aula + on-line), e la gestione a distanza delle postazioni di studio e sperimentazione. L’investimento può essere condiviso anche dagli ITS (Istituti Tecnici Superiori, Università, Istituti di Ricerca, al fine di qualificare la didattica e ottimizzare l’investimento.
Le spese ammissibili fanno riferimento, in particolare, a:

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  • Datacenter, con le relative implicazioni di architetture di networking, cybersecurity e data management;
  •  Piattaforme di organizzazione e fruizione della conoscenza (LMS= learning management system);
  • Realizzazione di laboratori dedicati alle fabbriche intelligenti, all’economia digitale e alla prototipazione rapida;
  • Acquisizione di strumentazioni di robotica mobile, di robotica collaborativa e per le nuove formedi interazione uomo-macchina (HMI);
  • Piattaforme in grado sia di rendere virtualmente fruibili gli spazi di studio e le strutture laboratoriali, sia di portare nell’esperienza degli studenti stimoli e strumenti per affrontare le nuove professioni digitali:
  •  Realtà Aumentata per potenziare l’esperienza umana in contesti complessi (manutenzione a distanza, formazione, commercio, fruizione beni culturali, ecc.);
  • Realtà Virtuale per la progettazione, l’addestramento e la simulazione;
  • Digital Twin (duplicazione digitale) per lo studio e la progettazione dei sistemi di manifattura e di processo;
  • Internet of Things, con le sue applicazioni nella manutenzione predittiva, la sicurezza sul lavoro, la guida autonoma, ecc.;
  • Ambienti simulativi, per supportare la capacità di ideazione prodotto, progettazione ed ingegnerizzazione;
  • Gestione e formazione a distanza delle risorse umane;
  • Tecniche di commercializzazione e di gestione delle relazioni a distanza.

In altri termini, le spese ammissibili fanno riferimento all’acquisizione, di attrezzature e apparecchiature; materiali e strumenti di laboratorio; materiali di consumo per le esercitazioni; servizi tecnici e consulenze. Sono beneficiari dell’intervento le Istituzioni scolastiche statali di istruzione superiore di II Grado con sede legale e operativa nelle Marche. Gli Istituti scolastici individuati possono proporre l’investimento in forma singola o associata; in quest’ultimo caso, andrà prevista la formalizzazione dell’Associazione attraverso la costituzione di ATI/ATS prima di avviare l’intervento. Possono partecipare anche le Fondazioni ITS (Istruzione Tecnica Superiore), le Università, gli Istituti di ricerca se in ATI con istituti scolastici. I destinatari sono gli studenti che frequentano gli Istituti di istruzione.

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