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Cronaca

Giornata della memoria: commemorazione lungo le 23 Pietre d’Inciampo

L'ampio programma della Giornata della Memoria organizzato da Anpi Marche ha vissuto oggi il momento più importante con il percorso commemorativo delle Pietre d'Inciampo che ha visto coinvolti 5 istituti superiori, le istituzioni e il mondo delle associazioni

ANCONA - Il percorso che ha toccato 23 Pietre d’Inciampo della città è partito questa mattina (27 gennaio) dagli Archi, in via Fornaci comunali dove è presente la pietra dedicata alla figlia di Pietro Nenni, Vittoria, deportata ad Auschwitz nel giugno del 1942 e deceduta l'anno seguente. «L'appuntamento di stamane è molto sentito perché coinvolge ancora oggi la storia di tante famiglie della città di Ancona che hanno sofferto le condizioni della guerra e la perdita di tanti cari - ha affermato Tamara Ferretti, Comitato nazionale Anpi e presidente della sezione Ancona -. E' un momento sentito perchè come Anpi costruiamo tante occasioni di approfondimento e di memoria, che non è solo memoria di ricordo ma memoria attiva, che si collega alle iniziative che svolgiamo in difesa della Costituzione. Quindi questo evento rappresenta la sintesi dei lavori che facciamo e siamo soddisfatti dell'odierna, ampia partecipazione delle scuole e delle relazioni instaurate con le istituzioni e le altre associazioni». L'assessore alla Partecipazione Democratica, Stefano Foresi è intervenuto agli Archi ringraziando l'Anpi per le due settimane di iniziative dedicate alla Giornata della Memoria. «Un forte impegno ripagato dalla grande partecipazione dei cittadini a tutti gli eventi – ha sottolineato Foresi -. Ai giovani va ricordato come sia fondamentale curare la memoria della nostra storia perché solo in questo modo potremo veramente vivere il nostro futuro, saldi nei nostri valori di partecipazione e democrazia». Le altre pietre d'inciampo sono state apposte in Corso Garibaldi davanti ai civici 18 -19 -28 e dedicate a Mosè Coen, Piero Sonnino, Enrica Coen, in Piazza del Plebiscito dedicata a Dante Sturbini, in via Via Bernabei 12 per Alberto Pacifici, in via Goito 2 per Nella Montefiori, in Piazza Cavour 10 dedicata a Andrea Lorenzetti, in via Via Isonzo, 54 per Gino Tommasi, in via Via Santa Margherita 5 per Achille Guglielmi, Gino Guglielmi, Elsa Zamorani. All'appuntamento ha partecipato anche l'assessore alla Cultura e Politiche giovanili, Paolo Marasca: «i ragazzi delle scuole che studiano storie di persone strappate improvvisamente alla loro vita quotidiana, sono dei testimoni di oggi che portano avanti una memoria che non guarda solo al passato - ha sottolineato l’assessore - ma aiutano, studiando questi temi, a farci comprendere da dove veniamo. Quando sappiamo questo, abbiamo qualche possibilità in più di aumentare il nostro grado di civiltà, anziché tornare indietro sui nostri passi. E' un grande lavoro quello che stanno facendo». Gli ultimi appuntamenti: domani (28 gennaio) e domenica gazebo in Piazza Roma con letture di testimonianze e storie della deportazione nazifascista in Italia e in Europa.

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