Cronaca Jesi

"Il gioco delle belle tasse"; oltre cento alunni in visita al Comune

Si tratta di un esperimento educativo originale, rivolto agli studenti per spiegare loro il significato di tasse, governo, spesa pubblica

JESI - Sala del Consiglio comunale “invasa” mercoledì mattina da 109 alunni delle quattro prime classi della scuola secondaria di primo grado “Giacomo Leopardi” di Jesi per l’iniziativa “Il gioco delle belle tasse”, promossa dallo stesso istituto in collaborazione con il professor Franco Fichera, già docente di diritto tributario e preside della facoltà di giurisprudenza dell’università di Napoli.

Il “gioco” si ispira al libro scritto da Fichera “La bella tassa” (Einaudi 2011) e si tratta di un esperimento educativo originale, rivolto agli studenti per spiegare loro il significato di tasse, governo, spesa pubblica. Con penne, monete di cioccolata, cartelline e fogli per la dichiarazione dei redditi, gli studenti, guidati dal professore, hanno dato vita ad un governo - assiso sui banchi della Giunta - con relativi esattori, amministratori del tesoro e cittadini chiamati a pagare le tasse. Hanno toccato con mano cosa significhi «un sacrificio individuale per l’interesse collettivo», con obiettivi che riguardano ognuno di noi: strade, ospedali, scuole, sicurezza, servizi. Persino l’operatività della sede del Comune dove si svolgeva la manifestazione - ha fatto notare Fichera - deriva dal pagamento delle tasse. L’iniziativa prosegue nel pomeriggio di oggi, alle 17, nell’aula magna della scuola “Leopardi” dove si ritroveranno i genitori ai quali il professor Fichera spiegherà come si è svolta la mattinata in Comune con i loro figli. Presenzieranno anche la dirigente Fabiola Fabbri e l’assessore Rolando Roncarelli.

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