SS76, sottopasso danneggiato e traffico bloccato. Coltorti (M5S): «Situazione insostenibile»

Così in una nota Mauro Coltorti (M5s), presidente della commissione Lavori Pubblici del Senato

Il sottopasso danneggiato

«La situazione della SS76 a Jesi è insostenibile. Il danno generato dall’urto di un mezzo meccanico posizionato su un rimorchio al ponte della statale ha portato al blocco del traffico in direzione est. Tutti i mezzi devono uscire a Jesi ovest e fare oltre 12 km passando nel centro città generando code chilometriche. Fortunatamente in direzione ovest gli automezzi devono uscire allo svincolo e possono rientrare quasi subito, ma i disagi non sono da meno. L’Amministratore Delegato di Anas, Massimo Simonini, ci ha assicurato che si sta facendo il possibile per risolvere la criticità operando turni di lavoro continui». Così in una nota Mauro Coltorti (M5s), presidente della commissione Lavori Pubblici del Senato.

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«I lavori sono stati ieri rallentati dalla necessità di bypassare la rete di fibre ottiche che corre nei pressi del settore oggetto di intervento il cui eventuale danneggiamento avrebbe bloccato la connessione di un’ampia area. La soluzione in corso di realizzazione è la costruzione di una rampa con sostegni di calcestruzzo armato che possa sostenere il traffico di mezzi pesanti. A breve dovrebbe anche giungere una segnaletica adeguata dato che quella attuale è di emergenza e non risponde alla necessità degli utenti di avere informazioni chiare e funzionali. L’Anas ha garantito di lavorare nelle prossime due settimane per risolvere l’emergenza prima possibile. Seguiremo da vicino - prosegue - l’evolversi della situazione che ha messo in crisi la viabilità della principale linea di comunicazione verso il capoluogo. Sappiamo che la viabilità jesina è ulteriormente complicata dall’impossibilità per i mezzi pesanti di accedere al Ponte San Carlo che assicura la connessione con Macerata. Il ponte è vetusto e analisi specialistiche hanno condotto il Sindaco ad impedire il transito ai mezzi pesanti. La strada è di pertinenza comunale e per risistemare il ponte sarebbero necessari circa 6,2 milioni, di cui il comune ne può mettere a disposizione circa la metà. Sono evidentemente cifre ingenti che un comune, dopo anni di blocco dei finanziamenti pubblici, stenta a trovare. Sarebbe dunque urgente che per risolvere questa criticità intervenisse la Regione altrimenti la città di Jesi si troverà stretta nella morsa del traffico in tutte le direzioni, e del conseguente inquinamento».

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