Falconara: promossa a pieni voti la mensa scolastica comunale

Pasta cotta a puntino, prodotti freschi, per lo più a chilometri zero, no ogm e genuini. Ecco cosa finisce nel piatto degli studenti delle scuole di Falconara. Da migliorare invece la sincronizzazione dei tempi

Pasta cotta a puntino, prodotti freschi, per lo più a chilometri zero, no ogm e genuini. Ecco cosa finisce nel piatto degli studenti delle scuole di Falconara. E’ quanto hanno potuto constatare nel corso di un sopralluogo alcuni genitori - componenti della Commissione Qualità -  accompagnati dal presidente della 3^ Commissione Consiliare Sandro Barchiesi e dall’ex capocuoco della mensa comunale attualmente addetto al controllo di qualità. Il “blitz” è scattato venerdì scorso quando  il gruppo ispettivo, senza alcun preavviso, si è presentato nei locali di via Marconi per seguire da vicino l’iter di preparazione dei pasti, dalla cottura alla loro sistemazione nei contenitori termici.

Che cosa si sono trovati di fronte? Una cucina pulita e attrezzata, in ottime condizioni igieniche-sanitarie e un magazzino poco rifornito, indice della freschezza degli alimenti utilizzati giorno per giorno.  A finire sulle tavole dei refettori delle scuole sono per lo più cibi freschi, acquistati da produttori locali e pochi prodotti a lunga conservazione.

Oltre che sulla selezione degli alimenti, tutti di prima qualità, grande attenzione da parte degli operatori della mensa comunale è posta anche sulla loro cottura. La pasta, infatti, non viene cotta per più di tre minuti, per evitare  che arrivi in tavola già scotta. La cottura, poi, dalla pentola prosegue negli appositi contenitori termici, grazie ai quali viene servita ancora calda ai bambini.

E  proprio per verificare come arrivano in tavola i cibi, i componenti della commissione si sono trasferiti  a piccoli gruppi nelle diverse scuole cittadine per poi ritrovarsi di nuovo nella cucina della mensa centrale per trarre delle conclusioni.  Cosa occorre migliorare? Di certo la sincronizzazione dei tempi tra l’arrivo dei pasti e quello dei bambini.  I cibi arrivano puntuali nelle scuole, ma i bambini, no. E capita allora che, a volte, il primo non sia proprio al dente. Ottima, invece, la  qualità dei prodotti, tutti rigorosamente made in Italy, tracciati e no ogm, per lo più biologici e a chilometri zero. Carne, frutta e verdura vengono infatti acquistati solo da produttori locali e garantiti.

 “A vigilare sulla qualità dei prodotti e del servizio è l’amministrazione comunale – ha sottolineato il consigliere Sandro Barchiesi e  presidente della 3^ Commissione Consiliare – attraverso controlli e sopralluoghi periodici che  continueremo ad effettuare  nelle scuole e nella mensa. L’obiettivo è infatti quello di aumentare il livello del servizio offerto ai bambini e alle loro famiglie”.

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