Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Senigallia

Lavoratori in nero e minorenni: tre locali nel mirino dell'Ispettorato

Delle tre aziende risultate irregolari, due sono state obbligate a sospendere l'attività

Cinque lavoratori in nero, tra cui due minorenni: multe salate per tre locali, bar e ristoranti, che hanno ricevuto la visita dell'Ispettorato del lavoro di Ancona in occasione dei controlli di Ferragosto. Delle tre aziende risultate irregolari, due sono state destinatarie del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, perché i lavoratori in nero trovati al lavoro erano in percentuale superiore al 20% dei lavoratori presenti, vale a dire che più di un quinto dei lavoratori non avevano alcun tipo di contratto di lavoro. In una delle due aziende, poi, la cui attività è stata immediatamente sospesa lavoravano due minori. 

Sono state inoltre rilevate anche violazioni dell'obbligo di tracciabilità della retribuzione perché i lavoratori hanno dichiarato di percepire pagamenti in contanti dal datore di lavoro, a fronte dell’obbligo di legge di pagamento tracciabile delle retribuzioni in vigore dal luglio 2018. Finora le sanzioni amministrative elevabili assommano a oltre 60mila euro, ma gli accertamenti devono essere comunque completati quindi il quadro delle irregolarità potrebbe risultare alla fine più robusto di quanto già evidenziato.

La vigilanza nell'anno 2020-2021

Le ispezioni definite sono state 476 delle quali 325 irregolari e 151 regolari con una percentuale di irregolarità pari al 68,28%. Precisamente le pratiche irregolari sono state 17 su 18 in Agricoltura (94,44%), 197 su 281 nel Terziario (70,11%), 42 su 66 nell’Industria (63,64%) e 69 su 111 in Edilizia (62,16%).

Sono stati 1.155 i lavoratori interessati dalle ispezioni (845 nel Terziario, 182 in Agricoltura, 83 nell’Industria e 45 in Edilizia) con riferimento alle violazioni riscontrate che sono state complessivamente 1.458 (1.415 amministrative e 43 penali), fra queste: 376 lavoratori in fenomeni interpositori, 140 lavoratori tutelati per il mancato rispetto dei tempi di lavoro e di riposo, 128 lavoratori “in nero”, 121 lavoratori vittime di reati di sfruttamento e caporalato, 100 violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, 87 lavoratori il cui contratto di lavoro è stato riqualificato.

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