Fondò il ristorante Da Baldì, è morta Iolanda: l'ultima dei Baldini che hanno fatto la storia

Oggi, seppur senza una colonna come Iolanda, l’eredità imprenditoriale non si fermerà. Il nome da “Da Baldì” resterà un riferimento per i pranzi e le cene fuori delle famiglie anconetane

Iolanda Baldini con l'attore Maurizio Mattioli - foto E20

Fu capostipite della famiglia degli imprenditori Baldini. Fu lei, insieme al fratello Ilario, a fondare negli anni ’40 quella piccola bottega che poi sarebbe diventata il ristorante “Da Baldì” in via del Castellano, intorno al quale, nel corso degli anni, è sorta un’impresa cittadina fatta di ristorante, bar, sale incontri, parcheggio e discoteca. E’ morta ieri notte in ospedale Iolanda Baldini all’età di 91 anni. L’ultima della famiglia Baldini dopo la dipartita del fratello. Con Iolanda se ne va non solo una generazione, ma anche un altro pezzo di imprenditoria locale che ha rappresentato il tessuto sociale e lavorativo del capoluogo marchigiano. 

Fu lei insieme al fratello Ilario a scrivere la storia. Ma insieme a loro c’erano anche i rispettivi coniugi: Mario Fiumicelli (marito di Iolanda) e Armandina Paoletti (moglie di Ilario). Da loro 4 nacque il ristorante “Da Baldì”, che per decenni è stato un punto di riferimento della ristorazione dorica. Prima con il solo ristorante nella parte superiore del locale adiacente alla strada che da Tavernelle porta a Montacuto. Poi, dopo averli acquistati, anche con i 300 metri quadrati del locale al piano di sotto, dove trovò casa il “Naif Club” (da oggi Mood Club): noto locale notturno dove per anni, a cura del promoter anconetano Franco Corelli, si sono avvicendate serate con dj, concerti, sfilate di moda e feste private. Negli anni è sempre aumentata l’offerta e, di conseguenza, anche l’impegno in un’attività che Iolanda ha creato, in cui ha sempre lavorato fino ai suoi ultimi giorni di vita e che, di fatto, non ha mai abbandonato. E oggi, seppur senza una colonna portante come Iolanda, l’eredità imprenditoriale non si fermerà. Il nome da “Da Baldì” resterà un riferimento per i pranzi e le cene fuori delle famiglie anconetane grazie al lavoro dei figli di Iolanda, Fabrizio e Fabio Fiumicelli e delle nipoti (figlie di Ilario e cugine di Fabio) Donatella, Graziella e Ivana. 

Ma Iolanda Baldini era anche una donna, madre e una nonna premurosa. «Ci lascia un grande esempio - ha detto Loretta Giovannetti (moglie di Fabio Fiumicelli e nuora di Iolanda Baldini) - E’ stata una donna esemplare che lascia grande esempio di vita per la sua umiltà, la sua infinita bontà, le sue premurose attenzioni verso tutti. Una donna dedita al lavoro e buona con tutti. Resterà per sempre con noi». I funerali sono fissati per domani alle ore 10 alla chiesa Santa Maria di Loreto a Tavernelle. Iolanda Baldini resta per Ancona un esempio di impresa, per la famiglia un esempio di umanità. Anche per i nipoti, verso i quali è sempre stata attenta. «Ci mancheranno le sue rassicurazioni - ha detto la nipote Martina Fiumicelli - Hai mangiato? Ti manca qualcosa? Stai bene? Aveva sempre un pensiero per tutti e un cuore infinito». Un esempio di creanza, espressa con quella sua frase ricorrente: "Ha usato sempre un tantì". Un invito, anche nelle difficoltà, ad usare sempre le buone maniere e il riguardo per il prossimo. 

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